Bando per contributo affitto, i sindacati: "Discriminante la modalità di richiesta esclusivamente telematica"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Una larga fascia di cittadini vive il problema casa. A causa della prolungata crisi economica, e della recente crisi pandemica, la situazione dei nuclei familiari più deboli ha visto un aggravamento, con un aumento delle famiglie in difficoltà. In una società moderna, che si vanta del progresso e dello sviluppo, sono intollerabili politiche che non affrontino concretamente il disagio sociale. Per affrontare concretamente questa drammatica realtà occorre che le istituzioni centrali e periferiche non viaggino su binari lontani. Le persone vulnerabili hanno diritto ad un’assistenza ed a una protezione adeguate, come sancito dal “Pilastro dei diritti sociali in Europa” superando provvedimenti d’emergenza come i bonus.

La Regione, tramite il finanziamento del “Fondo regionale per l'accesso all'abitazione in locazione”, permette di ottenere un contributo per il pagamento del canone di locazione. I Comuni hanno attuato varie modalità per accettare la richiesta del contributo da parte dei cittadini. Ma, se l’obiettivo è dare risposta al disagio sociale, non si possono attivare procedure di compilazione online complesse e macchinose. Ciò causa infatti la rinuncia di tutte quelle persone, che pur avendo diritto al beneficio non hanno le necessarie competenze e conoscenze per accedere a tale servizio. È imprescindibile l’assistenza dell’Istituzione, in questo caso l’Ente locale, il Comune, che deve garantire ai cittadini, impossibilitati a trasmettere in via telematica la richiesta del contributo, modalità alternative. I Comuni del Distretto Sud hanno previsto la possibilità di presentare la domanda anche attraverso una compilazione cartacea, proprio per non creare un impedimento alle persone più fragili, a differenza dei Comuni del Distretto Nord che hanno previsto solo la modalità di presentazione on-line.

Nella giornata di giovedì nell’incontro tenutosi con il Comune di Rimini, Comune Capofila del Distretto Nord, non è stata data disponibilità ad individuare soluzioni diverse dalla via telematica. Riteniamo che le Istituzioni debbano assumersi la responsabilità di una concreta protezione sociale affrontando in maniera strutturale il problema casa anche attraverso il coinvolgimento preventivo delle Organizzazioni Sindacali da sempre vicine alle necessità dei più fragili.

Isabella Pavolucci (Cgil Rimini), Linda Braschi (Cisl Romagna), Giuseppina Morolli (Uil Rimini), Andrea Buttafuoco (Sunia Rimini), Oliviero Casadei (Sicet Romagna), Giuliano Mario (Uniat Rimini)

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