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Il “Grande Cocomero” tornerà a vivere: Comune apre nuovo bando

La Giunta comunale ha approvato gli indirizzi per il nuovo bando per la ricostruzione-ristrutturazione dell’immobile denominato “Grande Cocomero” sulla collina di Riccione

La Giunta comunale ha approvato gli indirizzi per il nuovo bando per la ricostruzione-ristrutturazione dell’immobile denominato “Grande Cocomero” sulla collina di Riccione. L’immobile venne gravemente danneggiato da un incendio il 9 gennaio 2008, e i precedenti tentativi di assegnarne il “ripristino funzionale” e la gestione, attraverso bando di gara, si sono dimostrati infruttuosi, per il recesso degli assegnatari (Consorzio Intesa Cooperativa di Roma e, successivamente, Arcione Società Cooperativa Roma, per cessione del ramo d’azienda).

Da qui la necessità di un nuovo bando. Tra i criteri per l’individuazione di un nuovo contraente, l’Amministrazione comunale individua ora, in via facoltativa, anche l’uso del Castello degli Agolanti, pur nel rispetto dei vincoli storico-artistici del complesso, e con iniziative occasionali e non continuative. L’intento, dunque, è quello di mettere a sistema le due strutture, che si trovano a breve distanza tra loro, entrambe di proprietà comunale, integrandole e valorizzandole “nel circuito economico-territoriale” cittadino.

Il nuovo bando avrà la forma di una gara informale ad evidenza pubblica. Il soggetto interessato alla locazione del “Grande Cocomero” dovrà garantire l’integrale riparazione della struttura (il danno causato dall’incendio del 2008 è stato stimato in euro 190.850) sottraendone il costo al canone annuo di 25.000 euro, fino all’importo massimo di 250.000 euro, per una durata del contratto fissata in 15 anni). I lavori dovranno essere ultimati entro quattro mesi dalla stipula del contratto.

Il miglior offerente sarà giudicato col criterio dell’offerta economicamente più conveniente. In altri termini l’Amministrazione valuterà non solo i termini economici (eventuali aumenti del canone di locazione) ma anche la qualità dell’intervento di ricostruzione dell’immobile e le eventuali proposte di utilizzo e valorizzazione del Castello degli Agolanti, che potrà ospitare sia iniziative culturali (esenti da canone) che eventi di natura promo-commerciali, in questo caso soggette a tariffa di affitto.

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