Cronaca

Barche da diporto adibite abusivamente a bed & breakfast: maxi multe della Guardia di Finanza

I proprietari dei natanti smascherati dalle Fiamme Gialle che hanno analizzato le "pubblicità" sui social network, per uno di questi è scattata anche la denuncia a piede libero

Il sogno di dormire in una lussuosa barca e di svegliarsi, la mattina dopo, vedendosi servire una ricca colazione pubblicizzato sui social network e sui siti di prenotazione on line è costato caro ai proprietari delle imbarcazioni che avevano allestito un'attività clandestina di bed & breakfast. Il tam tam diffuso sul web, con prezzi che variano fino ad arrivare a cifre importanti, ha insospettito gli investigatori del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Rimini che hanno deciso di eseguire alcuni accertamenti in quanto costituiva un esercizio commerciale delle unità da diporto che, di fatto, non contemplato e disciplinato dal nostro ordinamento giuridico. Gli approfondimenti delle Fiamme Gialle di mare, dunque, sono stati avviati partendo proprio dalla consultazione di fonti aperte, quali social network e siti internet di booking on line, e dai riscontri effettuati in mare, nelle darsene e porti turistici e presso gli enti competenti. 

A far emergere un vero e proprio giro d'affari in nero sono state, in particolar modo, le recensioni on line lasciate dagli ospiti delle barche che hanno permesso di incastrare i proprietari degli scafi. Nello specifico, sono state 4 le imbarcazioni finite nel mirino delle Fiamme Gialle, 3 ormeggiate a Marina di Ravenna e una nella Darsena di Rimini, con altrettanti proprietari che sono stati stati sanzionati per un totale di 45mila euro. Uno di questi, inoltre, è stato anche denunciato a piede libero per omessa comunicazione delle persone alloggiate alla Questura come da disposizioni del Tulps.

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