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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Cronaca

Bastonate alla moglie incinta e maltrattamenti anche dopo il parto, condannato marito "padrone"

L'uomo teneva soggiogata la compagna anche impedendole di uscire di casa se non accompagnata da lui, nell'ultima aggressione rimasta ferita anche la bambina di nemmeno un anno

Si è concluso con una condanna a 2 anni, con pena sospesa subordinata al pagamento della vittima e alla frequentazione per un anno di un corso anti-violenza, il processo con rito abbreviato che vedeva come imputato un marito violento accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie. La coppia, di origini marocchine e residente nell'entroterra riminese, aveva iniziato ad avere pesanti attriti all'inizio del 2020 quando il marito 33enne ha iniziato a dare i primi segni del suo carattere violento. La moglie, una 28enne, era infatti costretta a sottostare ai soprusi dell'uomo che col tempo si sono fatti sempre più pesanti. Maltrattamenti non solo fisici ma, anche, psicologici con la donna che era obbligata a rimanere chiusa in casa e a non uscire se non accompagnata dal marito che la teneva anche sotto una sudditanza economica. Oltre a questo non mancavano le aggressioni fisiche tanto che, in una occasione, la 28enne era stata picchiata con un bastone mentre era incinta coi colpi che avevano raggiunto anche l'addome. La vittima non ha mai trovato il coraggio di denunciare l'uomo fino a quando, lo scorso febbraio, è stata nuovamente presa a bastonate. Colpi inferti con tutta la forza dal 33enne tanto che, a un certo punto, la mazza si è rotta andando a colpire in testa la figlia della coppia che all'epoca aveva meno di un anno. Terrorizzata dalla situazione, la donna era riuscita a scappare di casa attraverso una finestra e una volta fuori era stata soccorsa dai vicini che avevano dato l'allarme facendo intervenire una pattuglia dei carabinieri.

All'epoca, in seguito all'intervento dell'Arma, la 28enne era ricorsa alle cure del pronto soccorso da dove era stata dimessa con una prognosi di 25 giorni. I medici avevano curato anche la neonata, colpita dal bastone alla testa, che aveva riportato lesioni giudicate guaribili in 4 giorni. Oramai esasperata, la donna aveva trovato il coraggio di denunciare il marito violento chiedendo allo stesso tempo di essere accolta in una struttura protetta insieme alla bambina temendo l'ira dell'uomo. In seguito a questo episodio, il 33enne ra anche stato arrestato per una misura cautelare chiesta dal pubblico ministero Davide Ercolani. Nella giornata del 14 dicembre il marito violento, difeso dall'avvocato Veronica Magnani, è stato ritenuto colpevole dal gup e condannato a 2 anni (3 quelli chiesti dall'accusa), oltre al pagamento di 15mila euro alle vittime costituitesi parte civile con l'avvocato Milena Montemaggi.

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