Violenza sessuale su una 13enne, a processo il "nonno vigile"

L'uomo avrebbe allungato le mani sulla ragazzina in un parco di Bellaria, provvidenziale l'intervento di un albergare che aveva assistito alla scena

Il processo per le accuse di violenza sessuale, che vedono imputato un albanese 66enne residente a Brescia, si terrà entro il mese di novembre. La vicenda risale allo scorso giugno quando l'uomo, in Riviera per fare la stagione come pizzaiolo ma che nella sua città faceva il volontario per aiutare i ragazzini ad attraversare la strada, avrebbe molestato una 13enne in un parco di Bellaria. La scena dell'approccio era stata vista da un albergatore che, dopo aver urlato alla vittima di scappare, aveva dato l'allarme facendo accorrere una pattuglia della polizia di Stato. Anche il presunto orco aveva tentato la fuga ma era stato bloccato dagli agenti che lo avevano arrestato. La ragazzina, sentita poi dagli inquirenti, era sotto choc e aveva raccontanto di come da una innocente chiacchierata sulla panchina gli argomenti si erano fatti sempre più spinti fino a quando il 66enne aveva cercato di palpeggiarla. Durante l'interrogatorio di garanzia, il presunto maniaco aveva spiegato di aver toccato la 13enne solo su una gamba e che non aveva nessuna intenzione di farle del male.

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