Bellaria, ecco il nuovo asilo di via Ferrarin

E’ cominciato giovedì 1 ottobre l’anno educativo del nido d’infanzia convenzionato ‘Vittorio Belli’: una data significativa, poiché ha conciso con l’inaugurazione della struttura che ne ospita le attività, ossia il nuovo asilo costruito in via Ferrarin.

E’ cominciato giovedì 1 ottobre l’anno educativo del nido d’infanzia convenzionato ‘Vittorio Belli’: una data significativa, poiché ha conciso con l’inaugurazione della struttura che ne ospita le attività, ossia il nuovo asilo costruito in via Ferrarin.
 
La struttura, servita da area verde attrezzata, posti auto, servizi e un locale cucina, è stata realizzata secondo i moderni criteri di bioedilizia e compatibilità ecologica e energetica: può accogliere un’utenza di trenta bambini di età compresa fra i dodici e i trentasei mesi, dieci in più rispetto alla struttura del centro di Igea Marina che ospitava in precedenza il “Vittorio Belli”. Proprio il “vecchio” asilo è stato dismesso contestualmente alla costruzione di quello nuovo e, come da tempo annunciato dall’Amministrazione Comunale, sarà utilizzato in qualità di centro civico e di aggregazione.
 
Il percorso che ha portato alla realizzazione della nuova struttura, opera da circa 500.000 euro che sorge in prossimità della scuola elementare “Ferrarin”, conferma l’attenzione rivolta dall’Amministrazione al tema dell’edilizia scolastica. Accreditata di un contributo provinciale di oltre 200.000 euro, la realizzazione del nuovo asilo era stata inizialmente programmata a mezzo di project financing: tramontata questa possibilità, l’Amministrazione ha deciso di proseguire comunque con il progetto, realizzando l’asilo con risorse dell’Ente.
 
Il nuovo asilo è una struttura comunale concessa in gestione alla Cooperativa “Società Dolce” e, come detto, è in grado di accogliere trenta piccoli ospiti. Sul totale dell’utenza, 24 bambini sono stati selezionati tramite bando e successiva graduatoria comunale: in questo caso, le rette si basano su tariffe convenzionate comprese tra i 100 e i 480 euro, in ragione degli orari (tempo pieno dalle 8.00 alle 16.30 oppure parziale) e dell’indicatore Isee del nucleo famigliare. A questa dotazione si aggiungono i sei posti nella disponibilità ‘privata’ della struttura, ad oggi ancora liberi e non soggetti a tariffe convenzionate, per i quali le rette massime sono di poco superiori ai 600 euro.

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