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Fugge dopo aver stuprato una 16enne, arrestato un rumeno

E' fuggito dall'Italia dopo aver abusato sessualmente ad inizio estate di una ragazzina di 16 anni. Un diciannovenne di origine romena, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato sabato mattina

E’ fuggito dall’Italia dopo aver abusato sessualmente ad inizio estate di una ragazzina di 16 anni. Un diciannovenne di origine romena, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato sabato mattina mentre stava rientrando a casa dai Carabinieri della stazione di Bellaria e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rimini, con l’accusa di violenza sessuale. Nei prossimi giorni si presenterà davanti al il giudice per l’interrogatorio di garanzia.

Il fatto si è consumato il 17 giugno scorso. La ragazza si trovava in compagnia di alcune amichette quando è stata avvicinata da un rumeno di 19 anni, biondo. Il giovane è subito entrato in confidenza con le ragazze, invaghendosi della 16enne. Giunti nei pressi di un locale molto frequentato da giovanissimi, con la banale scusa di aver dimenticato il suo cellulare probabilmente in auto, ha chiesto alla ragazzina di accompagnarlo a recuperarlo.

La ragazza “ingenuamente” ha accettato. Dopo pochi minuti, è stata fatta salire con l’inganno a bordo della sua auto sportiva, raggiungendo una zona più isolata. A questo punto il 19enne ha cominciato a baciare la minore, nonostante lei cercasse di evitare il contatto con le sue labbra. Dopodiché le ha bloccato il braccio destro vicino al finestrino, togliendole i pantaloncini, per poi consumare un rapporto sessuale non protetto.

Il giovane ha desistito solo dopo aver tentato di continuare l’atto fuori dall’auto, quando la ragazza è riuscita a divincolarsi dalla sua presa. La giovane a quel punto è stata riaccompagnata al locale da ballo e solo il giorno dopo ha il coraggio di raccontare i fatti accaduti alle amiche che le consigliano di denunciare l’abuso.

Trovata la forza di raccontare il tutto alla madre, la donna ha parlato col marito ed insieme si sono recati, a tarda ora in caserma, per denunciare l’accaduto. In aiuto ai Carabinieri di Bellaria si sono aggiunti i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Rimini che, in poco più di 36 ore sono riusciti ad identificare compiutamente il violentatore, un ragazzo che, nonostante la giovane età, si era già macchiato di fatti analoghi e con lo stesso modus operandi (con una banale scusa aveva attirato un’altra ragazzina in macchina per poi abusarne).

Lo straniero, però, impaurito dalla promessa della ragazzina di fargliela pagare si è dato alla fuga, rendendosi irreperibile sul territorio nazionale. Successivi e mirati accertamenti hanno permesso agli investigatori di rintracciarlo nel suo paese di origine ove si era recato in attesa che le acque si calmassero.  Da allora sono trascorsi ben tre mesi, ma i militari non hanno mai smesso di monitorare la sua abitazione, la cerchia più stretta dei suoi amici al fine di procacciarsi ogni notizia utile per la sua cattura.

Nel frattempo nei suoi confronti la Procura di Rimini ha richiesto una misura cautelare in carcere che il Giudice per le indagini preliminari ha immediatamente firmato e, all’atto dell’irreperibilità, il provvedimento è stato internazionalizzato con il decreto di latitanza. Sabato  è stata scritta la parola fine su questa brutta vicenda traendo in arresto il giovane mentre stava per rientrare a casa: ora è in carcere con la pesane accusa di violenza sessuale. Nei prossimi giorni si presenterà davanti al il giudice per l’interrogatorio di garanzia.
 

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