Bidone Gloria Gaynor: la cantante non sale sul palco, si scatena una folla inferocita

Si è concluso nel peggiore dei modi il concerto organizzato dalla Succi&Partners con il patrocinio del Comune di Rimini. Forze dell'ordine costrette a cinturare il palco per evitare l'assalto degli spettatori

Gianni Succi (Foto Marzio Bondi)

Una festa conlcusa in una commedia tragica la notte dedicata alla disco music degli anni '70 e '80 che, sabato in piazzale Fellini, oltre ai The Trammps avrebbe dovuto vedere l'ospite di punta Gloria Gaynor. La cantante, infatti, non si è esibita lasciando prima confusi, poi stupiti e alla fine inferociti, i 5mila paganti del concerto. Ma andiamo con ordine. L'inizio dello spettacolo, col senno di poi, aveva già dato tutti gli indizi su come sarebbe andata a finire dal momento che, con una frase sibillina, il presentatore Giancarlo Cattaneo di Radio Capital aveva annunciato da dietro le quinte che non avrebbe presentato l'evento "per questioni di deontologia professionale". Una affermazione alla quale nessuno ha fatto caso anche perchè, subito dopo, è iniziato il dj-set di Daniele Baldelli che ha introdotto l'Ensemble Simphony Orchestra per il loro tributo a Berry White, MSFB. Salsoul & Philly Sound. Tutto è proceduto per il meglio e, dopo circa una mezzora, a salire sul palco sono stati i The Trammps che, con la loro musica, hanno trascinato la platea in una danza scatenata culminata con la canzone, vincitrice di un Grammy, Disco Inferno.

A questo punto i presenti, che avevano pagato tra i 30 e i 70 euro per assistere allo spettacolo, non aspettavano altro che vedere salire sul palco Gloria Gaynor per concludere la serata nel migliore dei modi ma, purtroppo, ci si è reso conto che qualcosa stava andando storto. Dopo alcuni minuti di imbarazzante silenzio, i The Trammps sono ritornati sul palco per un bis di Disco Inferno mentre, per tutto il parterre, iniziava a circolare con insistenza non solo che la Gaynor non avrebbe cantato ma che non era nemmeno a Rimini. Al termine della canzone dei The Trammps, le luci si sono accese e i musicisti hanno iniziato ad abbandonare il palco alla chettichella lasciando tutto il pubblico all'oscuro di quanto stava accadendo. Mentre tutti i musicisti hanno abbandonato in fretta e furia il backstage, dal palco ha fatto timidamente capolino un addetto del service che, armato di coraggio, ha annunciato quello che oramai era chiaro per tutti: il concerto era finito e Gloria Gaynor non avrebbe cantato.

Si è scatenato un vero e proprio putiferio tanto che i carabinieri sono stati costretti a cinturare il palco per evitare che la folla facesse valere le proprie ragioni in maniera violenta. I cellulari si sono fatti roventi e il più ricercato è stato Gianni Succi, il  fondatore e amministratore della Succi&Partners organizzatore del concerto. Nonostante le decine di chiamate, il cellulare del patron dell'evento continuava a squillare a vuoto mentre, dal parterre, la folla inferocita lanciava fischi e insulti mentre, altri gruppi altrettanto numerosi, si sono fiondati ai box office per cercare di ottenere il rimborso dei biglietti. Nel frattempo è stato possibile ricostruire che la Gaynor era arrivata a Rimini puntuale da Pesaro a bordo di un'auto e che, presentatasi al Grand Hotel, non aveva trovato nessuno ad accoglierla. Arrivata poi nei camerini, sarebbero emersi dei problemi di natura economica sul suo compenso. Problemi talmente tanto insanabili che, dopo pochi minuti, la cantante ha preferito abbandonare Rimini mentre l'organizzazione, che già era a conoscenza della situazione, ha fatto partire il concerto senza dare spiegazioni al pubblico.

Mentre la situazione del parterre si stemperava, grazie anche all'intervento delle forze dell'ordine, Gianni Succi è stato avvistato nei pressi del box office da dove si stava allontanando con una pesante borsa nera. Intercettato, ha dichiarato che "la Gaynor non ha cantato per un suo capriccio. Ha voluto fare la diva e non ci siamo accordati sul suo compenso per pochi euro". Succi è apparso molto provato tanto da rispondere a fatiche alle domande incalzanti dei giornalisti. "Sono confuso - ha mormorato - non mi aspettavo una cosa simile. Questa è una botta troppo grossa". E alla domanda sui rimborsi dei biglietti ha spiegato che "adesso non è il momento di parlarne, devo ancora capire cosa è successo". Succi ha poi cercato di infilarsi nella sua vettura ma è stato notato dal personale della Digos che lo cercava. Le sue condizioni sono apparse preoccupanti agli occhi degli agenti, tanto che hanno richiesto l'intervento di un medico della Croce Rossa per visitarlo il quale ha poi assicurato che si stava riprendendo. Per sicurezza, è stato fatto arrivare un conoscente di Succi per riaccompagnarlo a casa.

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Nella giornata di domenica, i Carabinieri, che ascolteranno l'organizzatore della serata, valuteranno quanto successo al concerto sotto il profilo penale ma, già al termine della serata, parecchi spettatori lasciavano intendere che si sarebbero presentati alle forze dell'ordine per sporgere denuncia contro l'organizzazione. "Da una prima ricostruzione fatta dai militari - evidenziano dall'Arma - sembrerebbe che la cantante fosse pronta ad esibirsi ma non lo avrebbe fatto per la mancata corresponsione di parte del compenso pattuito. Altri fornitori di servizi avrebbero lamentato il mancato compenso e, per questo, la serata avrebbe subito i ritardi ed i disguidi che il pubblico non aveva già da subito gradito. Sembra, inoltre, siano nel corso della sera, state avanzate pesanti minacce di ritorsioni se i compensi non fossero stati elargiti".

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