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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Il Bike Park punta al raddoppio. Stalli sempre occupati e crescono i pendolari che usano la bicicletta

Avviati circa 150 abbonamenti, quasi sempre occupate le 100 postazioni di ricovero biciclette. La flotta dei mezzi a noleggio ampliata, con 70 bici comprese le e-bike

Aperto in piena pandemia, con la partenza del progetto nel 2019, ora il Bike Park punta già al raddoppio. E’ nei progetti della Cooperativa Sociale Metis, che si occupa della gestione della Velostazione. La pandemia e il post-pandemia hanno cambiato le abitudini, anche grazie alla volontà dell’amministrazione di sostenere progetti di mobilità sostenibile. Ma in quanti oggi utilizzano il servizio del Bike Park? “Abbiamo avviato 150 abbonamenti – spiega Diego Pagliarani, uno dei responsabili della Velostazione -, e i posti per la custodia delle biciclette sono praticamente sempre esauriti. Parliamo di circa 100 postazioni. In più la flotta dei mezzi a noleggio ora è aumentata, fino a raggiungere 70 biciclette di varie tipologie, comprese le e-bike”.

Il Bike Park dunque una realtà attiva. Utilizzata soprattutto dai pendolari. Persone che arrivano a Rimini in stazione per lavoro, che ogni giorno si recano alla velostazione per poi proseguire verso la sede di lavoro con la bicicletta. Da chi è composta la platea? “La maggioranza è composta da studenti universitari – prosegue Pagliarani -, ma è in forte crescita anche il settore dei dipendenti. In particolare abbiamo personale del Comune di Rimini e dell’ospedale Infermi che ogni giorno utilizza il servizio”.

Aperto dalle 6 del mattino alle 20 di sera, il Bike Park si è dotato di bar e officina per le riparazioni. Ma già si pensa al raddoppio: “C’è in previsione l’intenzione di un ampliamento – conferma Pagliarani -, il programma è quello di realizzare un secondo piano sempre per il ricovero delle biciclette”. In pieno stile olandese, dove fuori dalle stazioni dei treni si trovano interi parcheggi multipiano destinati alle biciclette.

L’avvio nel cuore della pandemia non è stato semplice, ma la clientela c’è. E ci sono anche i riminesi che fanno il percorso inverso: ovvero fanno il tratto in bici casa-stazione, per poi salire sul treno e andare a lavorare fuori città. Magari a Bologna. “Anche alcuni alberghi ci hanno chiesto delle collaborazioni per i turisti – prosegue Pagliarani -, inoltre soprattutto per i giovani ricordiamo che ci sono prezzi agevolati per gli abbonamenti grazie all’utilizzo del fondi europei”.
 

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