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Cronaca

Bilancio Gruppo Hera, ricadute sul territorio per 104 milioni. La raccolta differenziata raggiunge il 70%

La multiutility prosegue nella creazione di valore condiviso mettendo al centro i principi di una “transizione giusta”, capace di supportare le comunità servite verso lo sviluppo sostenibile

Porsi obiettivi sfidanti, crescere e innovare creando valore per gli stakeholder e rendicontare i risultati raggiunti con chiarezza e trasparenza. Sono le caratteristiche che guidano l’impegno del Gruppo Hera da sempre e che la multiutility racchiude nel proprio Bilancio di Sostenibilità 2021. Crescita industriale e sviluppo sostenibile si alimentano a vicenda: in piena sintonia con Bruxelles e le principali politiche internazionali, dunque, la multiutility prosegue con passo deciso per il raggiungimento di una “transizione giusta”. Un modello che mette al centro le persone e si traduce in un processo graduale per non lasciare indietro nessuno e accompagnare i territori serviti verso un futuro più sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche realizzabile concretamente dal punto di vista economico e sociale.

Creare valore assieme alle comunità servite: 104 milioni di euro distribuiti sul territorio della provincia di Rimini. La crescita sostenibile del Gruppo coinvolge anche il tessuto economico e sociale: lo testimoniano gli oltre 2,2 miliardi di euro distribuiti nel 2021 sui territori serviti, a cui la multiutility garantisce continuità ed efficienza dei servizi, con significativi investimenti per innovare il patrimonio infrastrutturale che sarà decisivo per affrontare le sfide climatiche dei prossimi anni. Di questi, 104 milioni sono stati distribuiti nella sola provincia di Rimini, di cui 51 milioni ai fornitori locali, creando un indotto occupazionale di quasi 400 posti di lavoro; nell’ambito della stabilità del lavoro, nel 2021 i dipendenti nella provincia di Rimini erano oltre 500.

Tra i principali risultati rendicontati c’è il margine operativo lordo a valore condiviso, riferito alle attività di business che rispondono anche ai driver per una crescita sostenibile, salito a 570,6 milioni in significativo aumento rispetto al 2020 (+25,4%) e corrispondente al 46,6% del Mol complessivo, in linea con la traiettoria segnata dal Piano industriale, che proietta questo valore a quota 55,6% del totale al 2025 e al 70% nel 2030. Tre i driver che guidano questo impegno: perseguire la neutralità di carbonio, rigenerare le risorse e chiudere il cerchio, abilitare la resilienza e innovare.

Rigenerare le risorse e chiudere il cerchio: potenziato il sistema idrico di Santarcangelo di Romagna. Non meno sfidante la questione dell’ambiente, un fronte sul quale Hera opera per rigenerare le risorse naturali e chiudere il cerchio per promuovere un loro più efficace utilizzo. Nella provincia di Rimini, in cui Hera serve circa 340 mila cittadini, nel 2021 la raccolta differenziata è arrivata al 70% e, grazie ai progetti Farmaco Amico e Cambia il Finale, sono stati immessi nel ciclo del riuso 36 mila euro di farmaci non scaduti e 19 tonnellate di ingombranti in buono stato. Inoltre, nell’ottica di una gestione dei servizi ambientali, che coniuga funzionalità, qualità e valorizzazione dello spazio urbano, spicca il restyling del centro storico di Rimini con le isole ecologiche interrate per la raccolta dei rifiuti: una soluzione innovativa, che potrebbe essere oggetto dei finanziamenti del PNRR, che consente di eliminare i cassonetti stradali, con maggiore comodità di conferimento e riduzione dell’inquinamento acustico-ambientale, oltre al miglioramento estetico. Ne sono previste complessivamente 14, quattro delle quali già operative dal luglio scorso e altre dieci già approvate in Giunta. Ma non solo rifiuti. Chiudere il cerchio è una logica che viene applicata in modo trasversale, come nella gestione sostenibile della risorsa idrica. Parliamo di 414 milioni di metri cubi erogati di altissima qualità. Per renderlo possibile è necessario dotarsi di una base impiantistica d’eccellenza e puntare sul miglioramento costante del servizio. Un esempio è il potenziamento del sistema idrico di Santarcangelo di Romagna. Sono stati iniziati, infatti, i lavori per riqualificare alcuni tratti di rete acquedottistica e realizzare nuove condotte con un investimento di circa 2,5 milioni, finanziato da Romagna Acque. L’intervento consentirà una maggiore sicurezza della rete idrica e il funzionamento a pieno regime del serbatoio dei Cappuccini, incrementando la resilienza delle reti.

Abilitare la resilienza e innovare: nel riminese il 30% dei clienti riceve la bolletta elettronica. Hera opera sul territorio per abilitare la resilienza e innovare, in una logica di adattamento volta a garantire, tra le altre cose, la continuità dei servizi e la disponibilità delle risorse, attraverso l’infrastrutturazione delle aree servite con impianti intelligenti e reti sensibili. In questo ambito gioca un ruolo di primo piano, in linea con le politiche internazionali, il tema della digitalizzazione e dell’innovazione delle attività. In questo senso, è proseguito il percorso per rendere sempre più digitali anche i clienti e oltre il 30% in provincia di Rimini riceve la bolletta elettronica.

Rendere resilienti le comunità significa lavorare anche per la promozione dell’inclusione sociale. Per questo, nel 2021, sono state 3 mila le famiglie del riminese sostenute con la rateizzazione delle bollette, per un valore complessivo di 3 milioni di euro. A febbraio 2022, per tenere conto della situazione verificatasi a seguito dell’aumento dei prezzi delle materie prime, Hera ha firmato un accordo con le associazioni dei consumatori aggiuntivo rispetto alle normative nazionali per andare ancora più incontro ai clienti in difficoltà.

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