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Grandi numeri per la Biennale del Disegno di Rimini: 50mila spettatori

Rimini ha così lanciato all’Italia un messaggio forte che la colloca tra le città d’arte più interessanti del panorama con proposte culturali di livello internazionale

Si legge nei grandi numeri il successo della Biennale del Disegno di Rimini che, alla sua prima edizione, registra 50.000 visitatori in due mesi. Sabato e domenica l’iniziativa abbassa il sipario con due eventi ad hoc, ”atto finale” del percorso espositivo, realizzati da due artisti della Biennale: Jaanica Perna e Claudio Gasparotto. Le 50 mostre allestite nei musei comunali di Rimini, dal Museo della Città a Castel Sismondo, e nei luoghi d’arte più importanti come la Fabbrica Arte Rimini, Palazzo Gambalunga, il Museo degli Sguardi, l’Istituto musicale Lettimi, gli spazi espositivi di Santarcangelo e Longiano, oltre al Circuito Open che in altri 21 spazi del centro storic ha presentato mostre ed eventi fra librerie, gallerie, case editrici, studi di architettura e di moda, hanno fatto il pieno.

Rimini ha così lanciato all’Italia un messaggio forte che la colloca tra le città d’arte più interessanti del panorama con proposte culturali di livello internazionale. “Un riscontro di cui non possiamo che essere soddisfatti – ha detto l’assessore alla Cultura Massimo Pulini presentando questa mattina i dati ufficiali raccolti nel corso di un incontro con la stampa – sia nei numeri, che tra l’altro non tengono conto dei tanti spazi “non ufficiali” o di quelli nei comuni che ci hanno affiancato, che nell’affetto con cui è stata seguita fin dal momento dell’inaugurazione col ministro Poletti dalla città, dalle imprese, dai media.”

La Biennale del Disegno infatti, ha avuto il riconoscimento del Ministro Franceschini che ha apprezzato la cura e i contenuti delle mostre durante la sua visita nelle giornate del lavoro e il Ministro Poletti che ha presenziato alla inaugurazione. Inoltre è stata al centro dell’attenzione della stampa nazionale, da Bell’Italia a Dove, da Io Donna a Sette del Corriere della Sera, dal Venerdì di Repubblica a Gioia e Famiglia Cristiana, dal Giornale dell’Arte, ad Art Dossier e Flash art, oltre che dai maggiori quotidiani nazionali come La Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, solo per citarne alcune.

“Da quest’esperienza – ha proseguito l’assessore Pulini - dai tanti consigli che in forma diversa, anche di critica, ci sono pervenuti, sapremo trarre lezione. Sapremo correggere alcuni punti come gli orari ad esempio, per presentarci migliorati alla prossima edizione a cui stiamo già pensando e definendo, ad esempio nel sottotitolo. “Il Profilo del Mondo” è la proposta che già oggi ci piace per essere capace di definire, nel contempo un contorno, un volto, un paesaggio.”

La Biennale del Disegno si conclude con due eventi di grande suggestione. Il riminese Claudio Gasparotto, tra i protagonisti della Biennale, sabato e domenica presenta le sue creazioni Segni e di Segni, in scena alla Casa del Teatro e della Danza, lo spazio della Chiesa sconsacrata di Viserba Monte che per l’occasione diventa un atelier di corpi-opere d’arte viventi. Ispirate alle arti visuali della Biennale del Disegno, le performance si pongono come action-art che si svolge in luoghi e in momenti particolari, ma che potrebbe trasmigrare in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, per una durata di tempo qualsiasi. I corpi, come media, restituiscono i loro segni, i loro pensieri, sono corpi attraversati dalla vita, attraversati dall’arte.

Le performance a ingresso gratuito durano 20 minuti e vengono proposte in orari consecutivi (21.00, 21.20, 21.40, 22.00). Con l’intervento artistico di Marco Croatti, artista riminese che collabora alla messa in scena dei progetti performativi di Claudio Gasparotto e la collaborazione di Annachiara Cipriani, Stefano Dell’Erba, Javier Dodorico, Daniela Ferri, Michela Galante, Milli Giorgetti, Yannick Hamon, Manuela Graziani, Silvia Mazza, Isabella Piva, Monica Tomasetti. La colonna sonora è di Francesco Agnello. Sarà inoltre proiettato ill video di Michele Abbondanza Segni nell’acqua, memoria visiva dell’evento creato per La spiaggia come tela alla Biennale del Disegno di Rimini.

La performance di Jaanica Perna avrà, invece, luogo all'interno della mostra che già espone i suoi lavori, in mostra nell’ambito del Circuito Open. Sabato alle ore 19.30, alla Galleria “Primo piano” dello studio legale Lombardi e Pacia (via Garibaldi, 20), l’artista presenta Linear Impetus, un’azione studiata per il luogo e curata da Giuseppe Padula, nella quale l'artista disegnerà con grafite un foglio lungo 10 metri disteso sul pavimento della galleria. La performance diventerà un’estensione delle opere esposte, la traccia visiva del passaggio dell'artista tra le opere installate, sculture grafiche e video, che influenzano il cammino di fruizione della sua ricerca artistica.

“Abbiamo accolto questo “atto finale” del Circuito Open che è stato il ricco contributo di Rimini alla Biennale del Disegno, - afferma l’assessore alla cultura Massimo Pulini - un contributo rappresentativo dello spirito partecipativo e avvolgente della città. È certamente il degno finale della Biennale accolta da tanta partecipazione sia dai riminesi che dagli italiani registrando 50.000 visite al suo primo anno di nascita”.

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