Cronaca

Bilocali a 650 euro al mese e non si trovano, la protesta arriva sotto il Comune. "E' un'emergenza"

In agenda un presidio in piazza Cavour. "Ad appartamenti ormai divenuti carissimi si aggiunge inoltre la scarsissima offerta di abitazioni disponibili, è una vera emergenza sociale"

Gli affitti a Rimini hanno ormai raggiunto cifre altissime. Oggi chi ha il privilegio di studiare o lavorare e non ha una casa di proprietà, è costretto a pagare cifre assurde per una stanza di pochi metri quadrati o per un piccolo appartemento, a cui bisogna aggiungere le varie spese di bollette da capogiro e l’aumento dell’inflazione. Per questo motivo Potere al popolo/Unione popolare Rimini ha deciso di organizzare un presidio. Per proporre soluzioni contro il caro affitti e per dare voce a chi vive in condizioni di emergenza abitativa il presidio pubblico è in agenda in piazza Cavour, sotto il Comune di Rimini, sabato 28 gennaio alle ore 10,30.

"Visto che nessuna forza politica solleva il problema - scrive Potere al popolo/Unione popolare Rimini -, riportiamo alcuni dati sugli affitti a Rimini: una camera singola costa 350 euro al mese, per un monolocale si pagano in media 550 euro. Per potersi permettere spazi dignitosi una famiglia è costretta a pagare 650 euro al mese per un bilocale. In provincia gli affitti sono sostanzialmente gli stessi. 900 euro al mese per un trilocale in zona Alba a Riccione. A Santarcangelo un monolocale in centro costa 500 euro/mese, mentre un bilocale in periferia arriva a 450 euro/mese".

Ad appartamenti ormai divenuti carissimi si aggiunge inoltre la scarsissima offerta di abitazioni disponibili. Lo scorso anno moltissime persone hanno segnalato enormi  difficoltà a trovare un appartamento in affitto a Rimini. "I motivi di questa situazione sono semplici: i proprietari preferiscono concedere le case ai turisti d’estate e affittare per brevi periodi in inverno, con la conseguenza che tantissimi alloggi rimangono liberi ma non disponibili. La situazione per chi cerca casa si complica ulteriormente con il fenomeno degli affitti in nero, molto diffuso anche a Rimini", prosegue la nota.

"Rispetto a questa emergenza sociale le risposte dell’amministrazione sono state del tutto insufficienti. Nel 2022 le domande per gli alloggi popolari sono state circa 1700, ma sono stati assegnati solo 62 case popolari. Secondo un recente studio, che analizza i dati dell’Osservatorio regionale del sistema abitativo 2013-2018, gli alloggi di edilizia pubblica, sommati a quelli extra Erp (ossia dati a persone che ne hanno bisogno e rientrano in casi o situazioni particolari) in provincia di Rimini arrivano a poco più di 3000 unità, e sono circa mille in meno (in rapporto alla popolazione residente) delle altre province della Romagna, Forlì-Cesena e Ravenna", aggiunge la nota.


 

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