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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca Saludecio

Blitz antimafia: sgominato clan di Salemi, indagini anche nel riminese

L'ombra del crimine organizzato su supermercati ed energia rinnovabile: 11 arresti tra Palermo e Trapani, altre 12 persone destinatarie di informazioni di garanzia

Operazione antimafia tra le province di Palermo, Trapani, Como e Rimini. Colpita la famiglia mafiosa di Salemi, appartenente al mandamento di Mazara del Vallo (Trapani). Undici le persone arrestate: sei sono finite in carcere e cinque ai domiciliari nell'operazione coordinata dalla Dda di Palermo ed eseguita dal nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri del capoluogo siciliano. Gli indagati sono complessivamente 23. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione mafiosa, corruzione, turbativa d'asta, trasferimento fraudolento di valori, ricettazione e autoriciclaggio. L'indagine, condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Trapani, ha portato alla luce "la convergenza" tra gli interessi illeciti dei mafiosi di Salemi, di esponenti di spicco di Cosa nostra palermitana e imprenditori.

Tra gli elementi emersi l'attribuzione fittizia a due imprenditori palermitani della titolarità esclusiva di quote di una società di capitali "appositamente costituita - ricostruiscono i carabinieri - per eludere la legge sulla prevenzione patrimoniale e agevolare l'impiego di denaro provento dell'associazione mafiosa nell'acquisizione di numerosi supermercati di una nota società della grande distribuzione nelle province della Sicilia occidentale". L'acquisizione, però, non si concretizzò per diverse scelte aziendali da parte della società. Scoperta, inoltre, una turbativa d'asta nella gara, indetta dalla società che gestisce la rete e l'erogazione dell'energia elettrica sull'isola di Favignana, per la realizzazione di quattro linee di distribuzione in media tensione e due cabine di trasformazione di media/bassa tensione, "in modo da far risultare vincitrice una società di due imprenditori mazaresi". Acquisiti, infine, "gravi indizi" riguardo al presunto pagamento di denaro da parte di due imprenditori di Campobello di Mazara per essere incaricati del trasporto del carburante necessario per il funzionamento della centrale termoelettrica di Favignana

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