Blitz della Guardia di Finanza, scoperti centinaia di capi falsificati

Oltre all'abbigliamento tarocco di Adidas, Vans, Fila e Trasher, i Finanzieri hannno trovato anche i gadget di Emoji

Nel corso di un piano di intensificazione di lotta alla contraffazione, attuato in tutta la Provincia ed orientato principalmente alla repressione di illeciti nel settore della produzione e commercializzazione di prodotti contraffatti recanti noti marchi e famose griffe, i finanzieri del Comando Provinciale di Rimini hanno effettuato - anche nell’imminenza della Fiera di San Martino (che si sta svolgendo in questi giorni a Santarcangelo di Romagna) - diversi interventi presso alcuni centri di produzione e vendita operanti sul territorio romagnolo di competenza.

Nello specifico, il servizio è stato mirato a colpire le “filiere” illegali di produzione e rifornimento della merce illecita, tanto quindi nella fase della fabbricazione, attraverso lo sviluppo di mirate e penetranti attività di intelligence, nonché della vendita al pubblico, a tutela della buona fede dei cittadini, spesso inconsapevoli della non originalità dei prodotti acquistati, recanti marchi contraffatti, nonché, in diversi casi, anche privi dei necessari requisiti di sicurezza.

In tale ambito, segnatamente, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria, al termine di un’incisiva attività investigativa, hanno individuato un’impresa ritenuta responsabile di aver prodotto e messo in commercio mediante 6 punti vendita situati nella provincia e un sito internet, centinaia di t-shirt e accessori, recanti noti brand quali Adidas, Vans, Fila e Trasher, contraffatti. Le perquisizioni effettuate simultaneamente a Rimini, Riccione, Cattolica e Santarcangelo di Romagna, hanno consentito di sottoporre a sequestro oltre 1.500 capi di abbigliamento e accessori oltre a 14 cliché/stampi utilizzati per l’illecita produzione. Il responsabile dell’azienda, unitamente al titolare di un punto vendita operante in franchising, entrambi di nazionalità italiana, sono stati denunciati a piede libero.

Parallelamente, anche i militari del Gruppo, sulla scorta di ulteriori ed autonome attività di indagine, supportate anche da mirati interscambi informativi, instaurati con un altro reparto della Guardia di Finanza, al fine di colpire un’altra filiera commerciale operante in più province, hanno individuato e perquisito 4 esercizi commerciali dediti alla vendita al dettaglio di magliette di note squadre di calcio, nazionali ed estere, nonché di gadget raffiguranti gli emoticon, il cui brand Emoji, di proprietà tedesca, sta riscuotendo sempre maggiore appeal tra i giovani, anche in virtù di una recente produzione cinematografica di successo. L’attività ha permesso di sottoporre a sequestro circa 5.000 prodotti, per la quasi totalità costituiti da cuscini, tazze, palline di gomma e peluche, calamite, salvadanai e portamonete, raffiguranti le note “faccine”, oltre a circa 200 magliette di celebri club calcistici, riportanti i nomi di noti calciatori più in voga tra gli appassionati. I soggetti segnalati all’Autorità Giudiziaria, in questo caso, sono stati complessivamente quattro, due cinesi, un senegalese ed un italiano residente a Rimini.

Il piano operativo è tuttora in corso proprio per contrastare la vendita di prodotti contraffatti o non sicuri per il consumatore da parte di ambulanti abusivi, specie, in questo fine settimana, in occasione della Fiera di Santarcangelo. Sono previsti infatti controlli e pattugliamenti da parte dei finanzieri lungo le maggiori arterie stradali, che portano alla Fiera migliaia di visitatori, presso le stazioni ferroviarie e le fermate degli autobus di Rimini e Santarcangelo, nonché in prossimità dei parcheggi adiacenti le vie e le piazze dove saranno presenti gli stand e le bancarelle della fiera. L’azione di contrasto all’illecita produzione e vendita di prodotti contraffatti costituisce uno dei primari obiettivi delle fiamme gialle, in quanto si tratta di un fenomeno che minaccia l’economia legale, a discapito degli operatori economici corretti e dei consumatori.

Proprio per questo l’attività operativa in questo settore è stata ulteriormente incrementata tanto che nel corso dei primi dieci mesi dell’anno 2017 gli interventi operati dalle fiamme gialle di Rimini hanno consentito di sottrarre dal mercato oltre 140.000 prodotti e denunciare 43 responsabili. 

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