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Bonaccini analizza gli ultimi dati del contagio: "L'Emilia-Romagna ha scavallato il picco"

Il presidente della regione indica un Rt sotto l'1,20 e un calo dei positivi ma avverte: "nessuno ha la sfera di cristallo". Sulla didattica a distanza ha spiegato che "ci sono regole nazionali da rispettare"

"Non èancora finita, ma pare davvero che abbiamo scavallato il picco e si comincia a scendere". Parola di Stefano Bonaccini, che cita gli ultimi dati del contagio in Emilia-Romagna. Nelle ultime 24 ore sono 2.100 i nuovi contagi in regione: "Erano 2.800 una settimana fa - osserva il governatore - speriamo si apra una nuova settimana di continuo calo delle curva, se questo verrà confermato vuol dire che le restrizioni funzionano". Nelle settimane scorse, ricorda Bonaccini, l'Rt della regione era andato sopra l'1,30, ben al di là della soglia della zona rossa. "Adesso siamo sotto l'1,20. E' sceso soprattutto a Bologna", l'area più colpita della terza ondata, "ma vedremo nei prossimi giorni". Tuttavia il report dell'ultima settimana parla di 2.000 casi in meno complessivamente, "da 19.000 a 17.000 contagiati". Insomma "il picco pare essere raggiunto, ma nessuno ha la sfera di cristallo", sottolinea ancora.

Il presidente dell'Emilia-Romagna è intervenuto anche sulla riapertura delle scuole spiegando che "non è che decido io. Ci sono regole nazionali da rispettare". I nuovi casi in Emilia-Romagna stanno calando, come ha evidenziato lo stesso governatore, ma "c'è un Dpcm che fissa quando le scuole devono essere chiuse", ricorda. "Non appena avremo i numeri che consentono da Dpcm di riaprirle noi le riapriremo", garantisce. Inoltre "mi auguro sia l'ultimo anno scolastico con la didattica a distanza". Nelle scuole di ogni ordine e grado, ricorda ancora Bonaccini, "abbiamo avuto oltre 400 focolai da gennaio oggi, noi ci auguriamo che le scuole possano riaprire prima possibile. Non ne possiamo più neanche noi di vedere i nostri studenti in didattica a distanza", sottolinea ancora Bonaccini, "ma questo dipenderà da quando la curva calerà".

Sul fronte vaccinazioni, in Emilia Romagna circa la metà degli insegnanti e del resto del personale scolastico ha ricevuto il siero. "Allo stato attuale le vaccinazioni sono arrivate ad oltre 58.000, quasi 59.000", spiega l'assessore regionale all'Istruzione Paola Salomoni. "Siamo a circa metà del personale composto da circa 120.000 persone- dettaglia Salomoni- dallo zero-tre fino alle scuole secondarie e la formazione professionale. Bonaccini, comunque, non invoca misure per sollecitare i docenti a fare il vaccino. A differenza di quanto fatto per i sanitari no vax. Il personale scolastico "non è il personale sanitario", sottolinea il governatore. "Possiamo permetterci di obbligare le persone a vaccinarsi se c'è una legge dello stato - torna a ricordare Bonaccini - io ho detto che non vedevo una legge nazionale per vaccinare tutto il paese, perchè poteva persino essere un boomerang. Ho detto invece che a mio parere non può stare a lavorare dove devi tutelare le persone che curi cioè in prima fila, negli ospedali ad esempio, quel personale sanitario che non vuole vaccinarsi. Perchè non mette a rischio solo la propria salute ma anche quelle delle persone che ha i cura. Ma anche qui - ribadisce Bonaccini- non decidiamo noi". In ogni caso, la ripresa della campagna "sta andando bene, vedo poche rinunce su Astrazeneca da parte di chi si era prenotato", fa sapere il governatore. Che anticipa una "ulteriore accelerazione" sulla campagna vaccinale.

In effetti in settimana, con l'arrivo di nuove scorte di vaccini "ci avvicineremo alle 20.000 dosi somministrate al giorno", aveva anticipato ieri sui social l'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini, annunciando la copertura del 70% degli ultraottantenni. Traguardi sottolineati anche da Bonaccini. Sulle vaccinazioni "siamo tra le regioni di testa, siamo tra chi ha il numero più alto di vaccinati rispetto alla popolazione esistente. E siamo col Lazio tra chi ha vaccinato un numero maggiore di ultraottantenni. Entro fine aprile confido che avremo terminato le seconde dosi a tutti". Ma si conta di passare a breve anche da altri segmenti della popolazione regionale. "Se davvero, e non voglio pensare non accada, arriveranno oltre 100 milioni di dosi in sei mesi - dice ancora Bonaccini - è evidente l'Emilia-Romagna avrebbe alcuni milioni di dosi per vaccinare pressochè tutta la popolazione che vuole farlo".

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