Bonifica ex cartiera dopo 40 anni di degrado, il WWF: "Meglio tardi che mai"

Dopo l'approvazione del piano di recupero e la realizzazione di un intervento di riqualificazione e valorizzazione ambientale, interviene l'associazione

"I rifiuti della cartiera di Santarcangelo verranno finalmente rimossi dalla riva del Marecchia? Meglio tardi che mai, se sarà vero ne saremo ben felici". Ad annunciarlo è il WWF di Rimini che, in un comunicato stampa, afferma di aver appreso della bonifica solo "dopo il nostro comunicato di mercoledì  scorso che la Provincia di Rimini ha promosso un nuovo accordo con la Regione e il comune di Santarcangelo per la rimozione dei rifiuti". Tuttavia, come l'associazione sottolinea, "se fosse stata istituita dalla provincia la Consulta dell’ambiente, ripetutamente richiesta dalle associazioni ambientaliste e animaliste  sempre promessa  e mai costituita, il confronto  e la circolazione delle informazioni  però non sarebbero mancati. E sarebbe stato un segnale chiaro di apertura  all’ascolto e alla partecipazione, dei cittadini e del volontariato ambientalista e animalista, segnale che è invece mancato. Ora se questo nuovo progetto di bonifica del Marecchia dai rifiuti della cartiera verrà davvero realizzato sarà un fatto molto positivo. Si concluderebbe cosi una battaglia che come WWF abbiamo iniziato già negli anni ’80 del secolo scorso, con esposti  e denunce ben documentate alle Autorità competenti".

Non mancano però i toni polemici soprattutto dal momento che "in verità però la Provincia annuncia solo di aver “approvato  uno  schema di accordo per la progettazione di un intervento di riqualificazione”. Ed anche i fondi messi a disposizione sono inferiori a quelli precedenti:  400.000,00 € contro i 500.000,00 € previsti  prima, che non erano stati ritenuti sufficienti dalle ditte interpellate.  La bonifica dai rifiuti della cartiera è quindi ancora tutta da venire, e forse non è ancora il caso di esultare. Come WWF ci auguriamo però che si voglia metter mano almeno ad un primo progetto di rimozione. Anche in questo caso infatti si tratterebbe di  un intervento molto positivo e di un segnale apprezzabile di attenzione per il nostro fiume. Viene da chiedersi  comunque come mai, in tutto l’arco di vita dell’Ente provinciale, per varie legislature non si sia mai messo mano prima ad interventi anche parziali di rimozione di questi rifiuti. E questo mentre si è sempre negata l’istituzione del Parco fluviale previsto dalla Regione e perfino, appena nel 2013, la semplice tutela della fascia demaniale del fiume Marecchia, per la quale c’erano la disponibilità della Regione e del Ministero dell’Ambiente".

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