Boom di furti nei supermercati riccionesi, incidono sul 3% dei fatturati annui

Da un’indagine effettuata su un campione di aziende di generi alimentari risulta che i ladri rivolgono le loro attenzioni a champagne, liquori, caffè, scatolame, articoli di bassa profumeria e addirittura a carne e latticini

Inquietudine e preoccupazione sono le parole d’ordine espresse dalla Confcommercio di Riccione per il problema dei furti all’interno dei negozi di generi alimentari, vera e propria piaga per il lavoro di queste attività. I furti e i danneggiamenti avvengono ormai quotidianamente, ma pochi denunciano, perché le lungaggini legislative e burocratiche che poi si susseguono costano e di fatto “logorano nel tempo” chi intraprende questo tipo di percorso. Durante la stagione estiva questo fenomeno a carico dei commercianti si aggrava, mettendo in seria difficoltà gli operatori economici che, proprio in questo periodo, lavorano maggiormente. “La preoccupazione sale ogni giorno di più, perché i commercianti di Riccione continuano ad essere presi di mira con una costanza e una determinazione che lascia attoniti”. Questo il primo commento di Frangiotto Angelini, titolare dei supermercati e specialità alimentari Ghiottorso Angelini, dopo l’ennesimo furto consumatosi ai danni del suo esercizio in Viale Dante. Assieme a lui denunciano questo clima diffuso di ansia e preoccupazione Supermarket Abissinia, Discount La Viola, Self Service Market, Conad City Cervi, Euromarket, Despar e Market Portofino. Angelini poi prosegue: “Mai come in questo periodo si era registrata una tale raffica di episodi a nostro danno. Noi titolari di attività e i nostri dipendenti viviamo in continua apprensione e siamo stanchi di lavorare con questo stato d’animo. Tanti nel nostro settore hanno investito risorse per installare telecamere e/o sistemi antitaccheggio sui prodotti e alcuni addirittura per assumere vigilantes, ma anche questi sistemi di controllo non sono più sufficienti a garantire tranquillità sul posto di lavoro. Oltre al danno subiamo quindi la beffa: investiamo tanto in sicurezza, ma senza particolari successi in termini di risultati e con un aumento di costi di gestione, che poi va a discapito unicamente dei clienti. Questo corto circuito deve trovare il modo di finire! Occorre provare a tutelare maggiormente la presenza dei negozi, aiutandoli a svolgere il proprio lavoro in tranquillità, in quanto le nostre attività, per loro natura, costituiscono le prime sentinelle del territorio. Chiediamo perciò a gran voce alle forze dell’ordineconclude Angelini la massima attenzione sul tema e, se possibile, un inasprimento delle sanzioni per chi viene colto in fallo o, come deterrente, il pagamento del maltolto al negoziante”.

Da un’indagine effettuata su un campione di aziende di generi alimentari risulta che i ladri rivolgono le loro attenzioni a champagne, liquori, caffè, scatolame, articoli di bassa profumeria e addirittura a carne e latticini ultimamente; per chi ha una media struttura di vendita solo i “furti visti” sono circa settecento durante l’anno, mentre per chi ha un negozio di vicinato i “furti visti” si attestano su una media di 150 all’anno (e si parla solo di quelli visti); sia per gli uni che per gli altri questi episodi incidono da quasi 1 fino anche a 3 punti in percentuale sui fatturati. Sulla stessa lunghezza d’onda di Angelini anche il vice-presidente di Confcommercio Riccione Alessandro Corazza: “L’incidenza sui fatturati di tali furti è oggettivamente deleteria: questo è un onere che, innanzitutto, non dobbiamo più permettere di far pagare a tutti i commercianti di generi alimentari! Ultimamente, causa il mordere della crisi economica, vi è una crescita di questa tipologia di reatoprosegue Corazza – per il quale è, oggi più che mai, necessario un maggior controllo del territorio attraverso l’utilizzo ed il miglioramento di tutti i sistemi di videosorveglianza ed una maggior presenza di poliziotti e carabinieri sia nelle aree periferiche che sugli assi commerciali naturali di Riccione. Sono convinto che le forze di polizia metteranno in campo ogni misura possibile atta a contrastare il fenomeno e a far piena luce sui casi in questione. Intendo anche esprimere, a nome della Confcommercio, piena solidarietà ad Angelini e a tutti i commercianti colpiti da furti; non soloconclude Corazza – invitiamo tutti i negozianti del settore sia a non esimersi dal denunciare alle autorità competenti ogni evento che possa recare loro danno, anche contattando l’associazione, sia a fare squadra coi colleghi nel resistere e combattere quelle situazioni delinquenziali che gravitano nella propria zona di riferimento”.

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