Cronaca

Boom di iscrizioni per il premio Rimini per la Poesia Giovane 2017

Ben 245 manoscritti di poeti under 35, giunti da ogni parte d’Italia e dall’estero, per contendersi uno dei 7 posti in finale e la possibilità di ricevere una proposta editoriale

Ben 245 manoscritti di poeti under 35, giunti da ogni parte d’Italia e dall’estero, per contendersi uno dei 7 posti in finale e la possibilità di ricevere una proposta editoriale. Sono questi i numeri record delle iscrizioni, appena conclusesi, per la quarta edizione del Premio Rimini per la poesia giovane, il concorso dedicato alle opere inedite di poesia scritte da autori sotto i 35 anni, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e Parco Poesia e con il patrocinio del Comune di Rimini, Assessorati alle Arti e all’Istruzione. Erano stati 164 i manoscritti dello scorso anno, già un boom di partecipazione, ma i numeri di quest’anno superano ogni aspettativa, consegnando di fatto nelle mani della giuria il primo scorcio sulle scritture di un’intera generazione.

"La grande ricchezza del Premio Rimini per la poesia giovane – dichiara Isabella Leardini, curatrice del premio – è il suo archivio: possediamo il manoscritto inedito dei migliori esordi di poesia usciti in questi anni, ma anche una raccolta straordinaria che mostra la scrittura giovanile di questa epoca. Tra qualche anno forse ci accorgeremo di avere tra le mani qualcosa di estremamente prezioso, l’embrione dell’opera di qualche futuro grande autore. È un valore simbolico e insieme anche materiale, un investimento che un giorno potrebbe restare alla città come fondo di studi e ricerche".

A oggi sono oltre 600 i manoscritti che il Premio custodisce. Tutti i finalisti delle scorse edizioni hanno ricevuto offerte editoriali, tra gli editori maggiormente coinvolti il riminese Walter Raffaelli, che fin dalla prima edizione ha rappresentato un punto di riferimento per molti autori usciti dal premio, ma anche il lombardo Lietocolle, con la collana Gialla di Pordenonelegge, e il piemontese Ladolfi Editore. Ogni anno nuove collane si aggiungono alla rosa degli editori che leggono in anteprima i finalisti selezionati dalla giuria tecnica, composta da importanti nomi della poesia contemporanea e dell’editoria appartenenti a diverse generazioni.

Peculiarità del premio è la scelta del vincitore, che viene proclamato dalla grande giuria popolare studentesca formata da 500 liceali provenienti da diverse scuole del territorio. I ragazzi, dopo aver ascoltato i finalisti, votano il libro che vorrebbero portare a casa e che sarà pubblicato l’anno successivo. Il libro del vincitore, infatti, viene stampato entro l’anno e donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini a tutti gli studenti che compongono la giuria popolare. Grande attesa per la premiazione di quest’anno, che si svolgerà sabato 8 aprile presso la Sala Manzoni, quando i ragazzi riceveranno il libro “Mentre si mettono a posto le cose” (Raffaelli Editore) di Irene Paganucci, Lucca, 1988, vincitrice della scorsa edizione. Una raccolta di poesia che affronta con straordinaria e commovente lievità il tema della perdita della madre e che ha una prefazione firmata da Chandra Livia Candiani, tra i best seller della prestigiosa collana bianca Einaudi.

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