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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

I "boomer" cantano davanti al liceo e arrivano i Carabinieri. "Ci scusiamo, era innocente provocazione"

Dopo l’intervento dei carabinieri, la casa discografica si scusa con il dirigente scolastico e propone un’esibizione nel giardino dell’istituto. “Un’occasione per riflettere sulla bulimia da telefonino”

Cantano il loro tormentone davanti al liceo Einstein, ma arrivano i Carabinieri per disturbo della quiete pubblica. Ora la casa discografica, Olè Music Record, si scusa con il dirigente scolastico e spiega la propria posizione. Il significato di quel gesto avvenuto nella tarda mattinata di sabato. "La nostra iniziativa era parte integrante di un progetto artistico denominato “Io sono un Boomer”, lavoro discografico ispirato proprio alla figura un po’ démodé dei ‘boomer’, ovvero quelle figure off-line che vivono con disagio e imbarazzo in una società iper-connessa - scrive la casa editrice -. Pertanto, per registrare alcune clip da utilizzare nei nostri network, ci è sembrato coerente scegliere come scenario un luogo consacrato ai giovani, come il liceo Einstein".

"La nostra, lo ribadiamo - è la nota -, voleva essere solo un’innocente provocazione per enfatizzare uno scontro culturale e per ribadire, attraverso il linguaggio universale di un flash-mob, il gap generazionale che esiste tra ‘boomer’ e ‘millennium’. Per non intralciare il normale orario delle lezioni, avevamo programmato l’incursione durante la ricreazione e tutti gli studenti affacciati sulle finestre dimostrano, in maniera inequivocabile, che l’esibizione live, per quanto rumorosa, non ha disturbato nessuno".

"Spiace dunque che il dirigente dell’istituto l’abbia vista in maniera differente e, senza informarsi di ciò che stava accadendo, abbia deciso di allertare i carabinieri parlando di ‘manifestazione non autorizzata’ e fornendo tutti i numeri di targa delle auto della troupe. A lui vanno le nostre scuse, così come è anche doveroso precisare che la regista del videoclip, ovvero la stimatissima professionista Elena Rocchetti, pur avendo partecipato al progetto originario, nulla c’entra con questa iniziativa di cui non era neppure informata".

"Fatta doverosamente chiarezza, per andare oltre il formalismo delle scuse, vorremmo lanciare al dirigente dell’Einstein una proposta, ovvero ripetere quel flash-mob durante l’ultimo giorno di scuola nel giardino dell’istituto - concludono i promotori -. Oltre che un gradevole intrattenimento, sarebbe anche una preziosa occasione per tornare a interrogarci su questioni molto importanti che riguardano l’universo giovanile, come l’abuso dei social e la riscoperta di quei valori che, da sempre, accomunano giovani e boomer”.

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