Botta e risposta tra Start Romagna e il sindaco di Riccione, Renata Tosi

La querelle si è scatenata dopo le dichiarazioni del primo cittadino in seguito all’Assemblea Soci di AM

A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Renata Tosi in coda all’Assemblea Soci di AM di giovedì 22 dicembre, e del risalto ottenuto dai temi trattati sulla stampa locale, Agenzia Mobilità prende carta e penna per replicare al primo cittadino di Riccione. "L’Atto d’Obbligo ricevuto da ATG per l’anno 2017 - spiegano - è una azione unilaterale attuata da AM che rischia di pregiudicare fortemente la prosecuzione dei servizi di trasporto pubblico locale in tutta la Romagna e non solo nel bacino di Rimini nel quale AM è soggetto regolatore. Spiace dunque leggere la reazione mediatica da parte di un amministratore che invoca il “dimagrimento” delle strutture e delle dirigenze (i “piani alti”) di Start Romagna come se da una parte questo processo non fosse stato attuato (ricordiamo che l’avventura Start Romagna è nata nel 2012 dalla fusione di tre società e che l’organizzazione attuale è frutto di un impegnativo percorso di riorganizzazione di risorse umane, impianti, strutture e servizi) e come se lo stesso amministratore, socio di Start Romagna, non fosse mai stato reso partecipe dei dati gestionali e dei bilanci della società. Pur nell’anomalia di una società unificata (Start Romagna) che si è dovuta relazionare con tre Agenzie della Mobilità il cui percorso di unificazione non si è ad oggi concluso, numerosi sono i risultati conseguiti in questi anni, con riduzione delle risorse impiegate ed abbattimento dei costi di direzione dell’azienda".

Nello snocciolare i numeri, Agenzia Mobilità sottolinea che la forza media dei dipendenti è di 948 unità (- 61 unità sul 2011 al netto dell’acquisizione del ramo Tper); i dirigenti sono 3 (1 ogni 316 dipendenti, erano 7 nel 2012) e i quadri 13 unità (9 in meno rispetto al 2012). "Come peraltro facilmente consultabile anche dal sito internet di Start Romagna (sezione Amministrazione Trasparente) - prosegue la nota stampa - l’unico immobile di proprietà di Start è la palazzina e area contigua adibita a sosta di via Clementini a Rimini, mentre tutte le altre sedi (sulle quali è in corso una ulteriore razionalizzazione) sono tutte in locazione, inclusi depositi e officine, a canoni imposti dai contratti di affidamento e dagli atti d’obbligo. Per contro i tagli imposti da AM ad ATG/Start Romagna (sia in termini di riduzione del corrispettivo chilometrico che di incremento di altre poste quali i fitti …) non possono essere affrontati unicamente mediante una riduzione di parti marginali del bilancio che riguardano compensi di amministratori e dirigenti (peraltro gestiti nella dovuta trasparenza), ma che impattano su tutta l’organizzazione aziendale sino alla tenuta economica e finanziaria dell’azienda. Appare evidente come, anche facendo l’ipotesi estrema di eliminazione di tutti i costi dei vertici aziendali, non si intaccherebbe minimamente lo “scoglio” delle cifre che oggi sono in ballo".

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"La gestione di una azienda pubblica - conclude - che fornisce servizi essenziali necessita di qualità, trasparenza ed efficacia. Questo si riesce a ottenere quando la proprietà - che sono gli Enti locali e le amministrazioni - svolgono il loro ruolo di azionista con i medesimi obiettivi. Sarebbe utile che non si utilizzassero argomenti in modo strumentale per fare facile propaganda, ed altresì opportuno che il Sindaco di Riccione portasse le questioni nelle sedi deputate quali le Assemblee dei Soci che sono il luogo dedicato al confronto e allo sviluppo di proposte industriali. ATG/Start Romagna non mancherà dunque di agire in tutte le sedi consentite a salvaguardia della società e dei lavoratori, che solo con una facile operazione mediatica il sindaco Tosi sembra voler tutelare".
 

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