Bubana pronto ad aderire a #ioapro: "O apro il ristorante o chiudo per sempre"

L'imprenditore riminese sfida il Dpcm: "Noi ristoratori siamo stati massacrati da tutti"

E' pronto a sfidare il Dpcm e, nonostante le regole anti-covid, ad aprire il suo ristorante il 15 di gennaio per aderire alla protesta #ioapro. Bubana, al secolo Roberto Filippi, storico imprenditore riminese non ci sta e non ha paura di rischiare pesanti sanzioni. La storia è semplice - spiega - o apro e salvo la mia attività o chiudo tutto e la faccio morire. Stare chiusi, infatti, serve solo a mettere l'ennesimo chiodo sulla bara delle nostre imprese. Non ho paura delle multe, se dovessero sanzionarmi o peggio per aver accolto i clienti prenderò quello che c'è da prendere. E' il male minore. Quello che vogliamo fare con questa protesta è dare un segnale forte alle istituzioni che stanno uccidendo un intero settore che ha sempre lavorato rispettando tutte le regole e fatto girare l'economia e che adesso è stato massacrato. Inoltre non è giusto che un ristorante sia messo sullo stesso piano di quanti fanno gli aperitivi. Nel mio locale, da 40 posti, ho ridotto i coperti a 25 e ognuno è distanziano. Dopo aver mangiato i clienti se ne vanno e non ci sono assembramenti con in altre realtà. Lo Stato può fare le sue leggi ma non sempre queste sono fatte in maniera giusta".

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