Buoni spesa, al via i controlli su false dichiarazioni. Pacchi viveri per le famiglie in difficoltà

Nel corso di questa settimana sono state effettuate più di 1.700 telefonate per contattare le famiglie beneficiarie dei buoni spesa ed inviare ai punti vendita convenzionati le rispettive liste di aventi diritto per l’acquisto di beni di prima necessità

 Il welfare riminese non si ferma con i buoni spesa e, oltre ai controlli sulle dichiarazioni presentate, proseguono anche gli altri servizi di assistenza sociale, come i pacchi viveri e i servizi di consegna pasti, spesa e farmaci a domicilio. Un complesso sistema di welfare potenziato nel corso dell’emergenza sanitara anche grazie al coordinamento con le altre realtà associative e di volontariato del territorio.

Buoni spesa

Nel corso di questa settimana sono state effettuate più di 1.700 telefonate per contattare le famiglie beneficiarie dei buoni spesa ed inviare ai punti vendita convenzionati le rispettive liste di aventi diritto per l’acquisto di beni di prima necessità. I controlli sulle autodichiarazioni sono già partiti e proseguiranno nei prossimi giorni, per garantire che ogni euro investito vada a sostegno di chi effettivamente ha più necessità. “Saranno ricontattati – spiega l’Amministrazione comunale - anche quei pochi numeri telefonici che non hanno ancora risposteo alle nostre telefonate, o risultati non raggiungibili”.

Sono già stati inviati ai punti vendita convenzionati le autorizzazone alla spesa e le rispettive liste dei benificiari. Le ultime autorizzazioni di spesa, concordate nelle telefonate di ieri pomeriggio e questa mattina – circa trecento – saranno inviate lunedì mattina. Una volta ricevute le autorizzazioni, ogni punto vendita gestirà autonomamente – chi predisponendo card con microchip, chi con più tradizionali supporti cartacei, chi con altri strumenti- le modalità per usufruire dei buoni spesi all’interno delle singole attività commerciali scelte.

Controlli

In parallelo alle telefonate proseguono le attività di controllo sulle dichiarazioni effettuate nelle domande di assistenza presentate al Comune di Rimini. Le prime effettuate sono state quelle anagrafiche, relative alla verifica degli stati di famiglia dichiarati. Iniziati anche i controlli relativi a chi usufruisce di altre forme di sussidio, come ad esempio il reddito di cittadinanza. I controlli e gli approfondimenti proseguiranno in forma molto estesa nel corso delle prossime settimane. Per chi ha presentato false dichiarazioni le conseguenze sono quelle previste dalla normativa.

Pacchi viveri

Sono circa 4 mila, per un valore variabile tra i cinquanta e i sessanta euro l’uno, i pacchi viveri che il Comune di Rimini mette a disposizione dei cittadini più in difficoltà - anche di chi fosse rimasto senza buoni spesa - su valutazione da parte degli assistenti sociali e grazie all’accordo già stretto con la società fornitrice, la Marr, che ha provveduto ad acquistare le derrate alimentari.

I contatti

I beneficiari dei buoni spesa sono stati già contatti dai nostri uffici. I pochi che, pur già contattati, non hanno ancora risposto alle nostre telefonate, continueranno ad essere cercati nei prossimi giorni. Per chi desiderasse rivevere informazioni sui servizi di assistenza sociale e di welfare del Comune di Rimini il numero di rifemento è il 704000

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Pasti, spesa e farmaci a domicilio

Il Comune di Rimini – anche grazie alla collaborazione di Auser, Caritas diocesana e Croce rossa – ha attivato una serie di servizi di assistenza a domicilio per le persone anziane ultra 65enni – o affette da problematiche sanitarie - per evitare che escano di casa. Si tratta di un servizio gratuito di consegna della spesa, dei farmaci e di pasti caldi. I servizi saranno attivi da domani, Mercoledi 11 marzo. Per segnalare persone in difficoltà di qualsiasi genere, la cui condizione è aggravata dalle misure restrittive previste nei decreti governativi chiamare il numero 0541-704.000. Si tratta di servizi già attivi per le persone non autosufficienti che vengono estese temporaneamente alle persone più vulnerabili al virus.

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