Cronaca

Buoni spesa, nuovo bando in arrivo: ampliata la platea dei beneficiari

L'assessore Rinaldi: "Abbiamo aumentato lo stanziamento e rivisto i criteri di assegnazione per intercettare fasce più ampie di popolazione"

Nel comune di Santarcangelo potranno essere presentate a breve le richieste per i buoni spesa alimentari. L’uscita del bando con l’indicazione dei criteri di ammissione è prevista a giorni mentre le domande potranno essere inoltrate al termine delle festività natalizie. Dei 136.000 euro trasferiti dallo Stato, 34.000 sono destinati all’acquisto di derrate alimentari distribuite direttamente dal Comune e 102.000 da assegnare ai nuclei familiari come buoni spesa.
 
"Abbiamo atteso qualche giorno in più per far uscire il bando – commenta l’assessore ai Servizi sociali Danilo Rinaldi – perché non abbiamo voluto riproporre gli stessi identici criteri dello scorso mese di marzo. Mentre anche negli ultimi tre mesi non si sono fermati gli aiuti alle famiglie che presentano maggiori difficoltà con la consegna di 205 pacchi alimentari e con l’erogazione di fondi per 44.000 euro per far fronte a emergenze di tipo abitativo come il pagamento dell’affitto, delle utenze o altre spese impreviste – aggiunge l’assessore Rinaldi – nel frattempo abbiamo rivisto alcuni criteri di ammissione per intercettare fasce di popolazione più ampie. In particolare quelle famiglie che pur avendo qualche entrata in più si trovano in una situazione di disagio a causa dei costi sostenuti per l’affitto o per il mutuo oppure per garantire l’assegno di mantenimento in caso di separazione. Purtroppo la crisi conseguente all’emergenza sanitaria avrà conseguenze socio-economiche di non breve periodo ed è anche per questo che abbiamo voluto incrementare lo stanziamento complessivo dei buoni spesa portandolo a quasi 130.000 euro, aggiungendo ai trasferimenti statali ulteriori somme provenienti da donazioni per 7.500 euro e da quanto recuperato grazie alle restituzioni dei buoni spesa richiesti a marzo da chi, fatte le dovute verifiche, non ne aveva diritto per un importo di 18.500 euro".

I criteri

Mentre restano invariati i limiti di reddito e le disponibilità finanziarie, cambiano invece i limiti previsti per quanto riguarda le entrate effettive. Potranno accedere al bonus i nuclei familiari con un reddito lordo 2019 complessivo ai fini Irpef, o altre imposte sostitutive, inferiore a 40.000 euro o a 60.000 euro se con due o più figli a carico. Le disponibilità finanziarie liquide al 30 novembre 2020 non devono invece superare i 2.500 euro per nuclei con un solo componente e i 4.000 euro per nuclei con più componenti. Per quanto riguarda invece le entrate effettive, il nucleo non deve avere avuto entrate da lavoro, pensione, attività professionale e di impresa o altra fonte di reddito rilevante ai fini Irpef o altre imposte sostitutive nel mese di novembre superiori a 400 euro per componente del nucleo, inteso come valore medio. Tale valore (nel bando di marzo era fissato in 300 euro) va però considerato al netto delle spese sostenute per affitto o mutuo prima casa o per garantire l’assegno di mantenimento in caso di separazione.
 
A titolo di esempio, una famiglia composta da tre persone che paga 600 euro di affitto o mutuo prima casa o versa l’assegno di mantenimento, ha diritto al buono spesa con un’entrata effettiva di non oltre 1.800 euro (1.800 – 600 = 1.200 importo che rispetta il valore di 400 euro a componente al netto dei costi per affitto o mutuo).
 
Nell’assegnazione dei buoni spesa verrà inoltre data precedenza ai nuclei familiari monoreddito che hanno subito un’interruzione o la sospensione oppure una riduzione consistente dell’orario di lavoro e la conseguente decurtazione degli emolumenti. Fra le condizioni di precedenza anche il fatto di non beneficiare del reddito di cittadinanza per un valore superiore ai 300 euro mensili oppure la presenza all’interno della famiglia di componenti di età superiore a 70 anni o minori disabili. I buoni saranno assegnati nella misura di 150 euro per i nuclei familiari composti da una sola persona, di 300 euro fino a tre componenti e nella misura di 500 euro per le famiglie con quattro o più persone. Qualora al termine delle assegnazioni dovessero risultare fondi residui verranno ulteriormente rivisti i requisiti e predisposto un nuovo bando.

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