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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca Bellaria-Igea Marina

Buoni spesa durante il lockdown, scatta la verifica ai beneficiari

Il Comune di Bellaria avvia un controllo a campione per accertare che chi ha avuto il sussidio ne avesse il diritto

L’Amministrazione, in un’ottica di rigore e trasparenza, ha avviato da qualche settimana un’azione di verifica a campione su cittadini e nuclei famigliari che hanno beneficiato durante il lockdown dei buoni spesa erogati dal Comune di Bellaria Igea Marina. Un’attività di controllo condotta dai Servizi Sociali, che nelle settimane più difficili dell’emergenza sanitaria in stretta sinergia con la Protezione Civile, sono stati protagonisti di incessanti attività a sostegno della fragilità, delle persone anziane, malate o più deboli; tra queste, l’istruttoria legata ai bonus spesa, di cui hanno beneficiato nella città di Panzini oltre settecento nuclei familiari. I controlli in atto comporteranno l’approfondimento della posizione economica di oltre cinquanta di questi, verificandone la corrispondenza rispetto a quanto dichiarato al momento di richiedere i ticket. Un’istruttoria di cui, a partire dalla seduta in programma domani (giovedì 16 luglio), verrà dettagliatamente aggiornata la Commissione Sociale.
 
Ai cittadini che, tramite sorteggio, sono stati individuati dagli uffici, verranno chiesti a fini di verifica l’estratto conto al 31.03.2020 (che per gli aventi diritto doveva essere inferiore ai 7.000 euro) e l’attestazione del reddito lordo del nucleo familiare nel 2019 (per accedere ai buoni doveva essere inferiore a 40.000 euro oppure inferiore a 60.000 euro per le famiglie con due o più figli). Sulla sussistenza degli altri requisiti necessari per accedere ai ticket spesa (ad esempio legati alla percezione di altre forme di sussidio pubblico, non oltre i 300 euro mensili), ulteriori approfondimenti verranno effettuati in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate.

 
Nel complesso, il volume economico legato ai bonus spesa erogati dal Comune di Bellaria Igea Marina, è stato di oltre 131.000 euro, cifra integrata da generose donazioni di privati e aziende del territorio: sia in denaro e nell'ordine delle migliaia di euro, sia sotto forma di centinaia di cesti alimentari recapitati ai nuclei familiari più fragili.

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