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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Cronaca Bellaria-Igea Marina

Buono mensa, stop alla quota fissa: prezzi variabili in base all'Isee. Riduzioni per le famiglie numerose

Nuovo Regolamento per l’accesso, l’organizzazione, la fruizione, la determinazione delle tariffe dei servizi scolastici, extrascolastici, del nido d’infanzia e integrativi al nido

Semplificazione, revisione delle rette, ora maggiormente legate alla reale fruizione dei servizi, riduzioni per i nuclei numerosi e soprattutto superamento della quota fissa per le scuole dell’infanzia: la vera grande novità, che elimina un sistema di costi impattante per le famiglie a prescindere dalla fruizione o meno della mensa da parte dei bambini frequentanti l’asilo. Questi gli aspetti salienti che porta con sé l’approvazione – avvenuta nel Consiglio Comunale di fine luglio -  del  nuovo Regolamento per l’accesso, l’organizzazione, la fruizione, la determinazione delle tariffe dei servizi scolastici, extrascolastici, del nido d’infanzia e integrativi al nido. Si tratta dei cosiddetti servizi a domanda individuale, erogati dall’Ente comunale a supporto del diritto allo studio; una piccola rivoluzione, a cui Bellaria Igea Marina giunge con un provvedimento che “riforma” la materia secondo un principio generale di maggiore gradualità ed equità dei costi: aggiornando gli ultimi indirizzi in merito risalenti al 2006, e al 2011 se si parla di trasporto scolastico.

Un regolamento che anzitutto semplifica, nella misura in cui definisce una serie di disposizioni trasversali ai vari servizi, rendendole uniformi anche nelle modalità di richiesta ed erogazione. Non più distinte procedure, ad esempio, per esenzioni mensa e trasporto, con famiglie a doversi destreggiare tra più discipline, ma un documento unico con le  medesime specifiche declinate per i diversi servizi.

Meritano un approfondimento le novità che riguardano il servizio mensa. Con l’introduzione di otto fasce di Isee, la cui appartenenza da parte del nucleo famigliare andrà a determinare la quota pasto per le scuole primarie: questo significa non più il costo di 6 euro standard, ma quote pasto variabili da un minimo di 3.50 per i nuclei più fragili. Le stesse fasce Isee vanno ora a determinare, come detto, anche e soprattutto le quote presenza per le mense della scuola dell’infanzia: abolendo la quota fissa e incentivando la partecipazione al tempo mensa da parte dei piccoli fruitori delle strutture.

In generale, da segnalare poi per tutti i servizi scolastici l’introduzione di un sistema di  riduzioni per le famiglie numerose, prima assente, nonché la nuova modalità di pagamento: che avverrà tramite PagoPA con modalità prepagata in base alle tariffe. Viene inoltre formalizzato un iter ben preciso per le insolvenze e per le richieste di riduzioni/esonero delle rette.

“Abbiamo voluto creare le basi affinché, in questo clima di fluttuazioni dei costi, le famiglie ed in particolare quelle più deboli, fossero tutelate il più possibile, applicando criteri di equità sostanziale - spiega l’assessore alla Scuola Adele Ceccarelli -. Un percorso che ha visto protagonisti gli stessi consiglieri comunali, soprattutto per la disamina sugli effetti del nuovo sistema sulle singole economie famigliari. Ne è nato un regolamento la cui attuazione semplifica la vita di famiglie e uffici comunali, grazie al significativo adeguamento delle strumentazioni informatiche, a partire dai gestionali, completato di recente. Rendendo così tutta la partita dei servizi scolastici ancora più trasparente ed eliminando parte della burocrazia, ad esempio legata alla certificazione per le assenze o all’attestazione Isee, che ora sarà acquisita automaticamente dal nostro personale. Ultimo aspetto importante da sottolineare, la campagna di comunicazione grazie alla quale l’Ufficio Scuola informerà dettagliatamente, già dai prossimi giorni, sia le famiglie che gli istituti scolastici circa tutte le novità introdotte dal regolamento di recente approvazione".

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