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Caccia al lavoro in nero, oltre 30mila euro di multe tra Rimini e Misano

Carabinieri in azione nelle ditte edili della provincia per constrastare il fenomeno dei dipendenti irregolari. Due imprenditori denunciati e cantieri bloccati fino alla regolarizzazione

Giornate intense per i carabinieri dell'Ispettorato del Lavoro che, tra mercoledì e giovedì, hanno controllato vari cantieri edili nella provincia di Rimini scoprendo varie situazioni irregolari e lavoratori in nero che hanno fatto scattare sanzioni complessive per oltre 33.700 euro. In particolare, giovedì mattina a Rimini, nel corso degli accertamenti in una ditta è emersa l'irregolarità di un dipendente, sui due presenti, oltre alla mancanza di un piano operativo di sicurezza, delle previste visite mediche, dell’uso dei dispositivi personali di protezione e la mancata formazione dei dipendenti sui rischi dell’attività lavorativa svolta. I militari hanno quindi proceduto con la denuncia a piede libero per l’amministratore unico della società, un 62enne modenese, a sospende l’attività e a elevare sanzioni amministrative pari a 8.700 euro circa. Situazione analoga a Misano, scoperta mercoledì, in una seconda ditta del posto. Anche in questo caso sono state scoperte varie irregolarità oltre a tutti i dipendenti, tre, che lavoravano in nero. In questo caso, a finire denunciato a piede libero, è stato un 50enne bolognese che, oltre a verdersi sospendere l'attività in attesa di regolarizzare la situazione, è stato sanzionato per 25mila euro.

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