Caffè Alzheimer, un incontro pubblico sul tema della demenza

Mercoledì alle ore 20,30 al Palazzo del Turismo si conclude il ciclo di incontri pubblici sui temi della demenza e dell’Alzheimer previsto in occasione dell’apertura dello “Scaramaz Cafè”

Mercoledì alle ore 20,30 al Palazzo del Turismo si conclude il ciclo di incontri pubblici sui temi della demenza e dell’Alzheimer previsto in occasione dell’apertura dello “Scaramaz Cafè”, un momento di ascolto e condivisione per pazienti e famiglie attivo presso la Residenza protetta comunale Casa Pullè. Interverrà Rabih Chattat, docente di Psicologia dell'invecchiamento dell'Università degli Studi di Bologna.

L’iniziativa Caffè Alzheimer è promossa dal Comune di Riccione, Settore Servizi alla persona in collaborazione con l’Associazione Onlus Alzheimer Rimini e l’AUSL di Rimini. Dal prossimo 16 aprile sarà dunque attivo lo “Scaramaz Cafè”, lo spazio-incontro che offrirà alle persone interessate da Alzheimer, ai loro familiari e a tutti coloro che desiderano avere maggiori informazioni rispetto ai servizi offerti o conoscenze in merito alla malattia, la possibilità di partecipare a diverse attività pensate proprio per chi vive la realtà della perdita di memoria e della malattia dell’Alzheimer. “Scaramaz Cafè” sarà aperto tutti i martedì dalle ore 15 alle ore 18 fino al 16 luglio, per riprendere poi dopo l’estate, dal 1 ottobre al 17 dicembre.

Da mesi l’Assessorato alla scuola e alle politiche sociali lavora a questo progetto, in collaborazione con l’AUSL (Unità operativa anziani e disabili) e con l'Associazione Alzheimer di Rimini. Con l’apertura di Caffè Alzheimer, quello di Riccione sarà il secondo spazio di questo tipo nella provincia, dopo quello di Rimini, attivo presso la ASP Valloni. Una parte sempre crescente di popolazione anziana (anche non necessariamente di età avanzata) è interessata a tutte quelle forme di degenerazione e perdita della memoria e di funzionalità cognitive che vanno sotto il titolo (la definizione) di ‘demenza’ e di malattia di Alzheimer.

Gli effetti della comparsa e dello sviluppo delle demenze sono spesso critici e fortemente destabilizzanti, sia per la persona interessata che per i suoi familiari, che si trovano, a volte nel giro di pochi mesi, sottoposti a cambiamenti radicali di percezione, memoria, e autonomia quotidiana. Uno strumento di sostegno, tra i più efficaci, è rappresentato dal Caffè Alzheimer, una formula sperimentata nel Nord Europa e ora sempre più anche in Italia, che indica non un servizio ma uno spazio di incontro in cui sia possibile la convivialità (‘bere un caffè’) e la condivisione di esperienze e conoscenze, in un contesto di normalità. Durante l’apertura, insieme a un semplice servizio di ristoro, verranno proposte in forma gratuita: ai malati, attività di stimolazione cognitiva e laboratori manuali e creativi; ai familiari, informazioni sulla malattia di Alzheimer, forme di sostegno psicologico e consulenza; per tutti , attività ludiche e momenti festosi.

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