Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Cagnolina uccisa a colpi di forcone e data alle fiamme, condannato l'autore del gesto

L'efferato episodio era avvenuto nell’agosto 2014 durante un concorso ippico in corso a San Giovanni in Marignano, il colpevole l'ex fidanzato della proprietaria

Si è concluso con una conanna a 6 mesi di reclusione il porcesso che vedeva imputato un cavaliere bergamasco 40enne che, nell'agosto del 2014, era finito indagato per aver ucciso a colpi di forcone una cagnolina Jack Russel e poi dare fuoco alla carcassa. A riportare la sentenza è la LNDC Animal Protection, che si era costituita parte civile, con la presidente nazionale Piera Rosati che ha dichiarato: “Non era quello che volevamo, una pena così blanda per una persona tanto pericolosa e che, per di più, ha a che fare con cavalli e altri animali. La crudeltà e la violenza di questo uomo si è scatenata allora verso la povera Gina ma, ma potrebbe riesplodere all’improvviso verso altre creature indifese”.

La quattrozampe, deceduta dopo un paio di giorni di agonia in seguito alle gravissime ferite riportate,  apparteneva ad un'amazzone milanese che aveva sporto denuncia contro quello che all'epoca era il suo fidanzato raccontando di come avrebbe colpito Gina con un forcone, poi infilata in un sacco e alla fine data alle fiamme. In seguito a quel decesso, la Procura di Rimini aveva aperto un fascicolo sulla base della denuncia sporta dalla proprietaria anche perchè gli inquirenti avevano ipotizzato fin da subito che, quel massacro, poteva essere legato o a un giro di sostanze stupefacenti o all'ambiente delle scommesse ippiche e agli anabolizzanti per cavalli. Le indagini, portate avanti dai carabinieri, avevano permesso di scoprire che l'autore delle percosse su Gina non era solo. Dall'analisi dei filmati del centro ippico, infatti, era emerso che quella notte erano almeno 3 gli uomini che avevano picchiato a morte il Jack Russel di 10 anni. Dai fotogrammi si evinceva che un uomo, con in dosso gli stessi vestiti del cavaliere bergamasco, aveva trascinato il cane in un campo nei pressi del Horses Riviera Resort e, dopo pochi attimi, era stato seguito da altri due individui uno dei quali portava un sacco nero identico a quello in cui è stata trovata rinchiusa Gina. Secondo alcune indiscrezioni investigative, inoltre, il bergamasco si sarebbe vantato con alcuni amici dell'uccisione della quattrozampe.

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