Cala il sipario sul camping Maximum: la struttura non riaprirà i battenti

Il campeggio finito al centro di un braccio di ferro tra la proprietà e gli affittuari

Cala definitivamente il sipario sullo storico camping Maximum di Miramare finito al centro di un braccio di ferro tra la proprietà, il famoso direttore d’orchestra russo Valery Gergiev, e gli affittuari che fino all'ultimo hanno cercato di aprire una trattativa per non chiudere i battenti. Niente stagione 2019 per i campeggiatori dal momento che il contratto d'affitto è scaduto alla fine di ottobre e, sul fronte dei proprietari, non c'è stato alcun interesse nel rinnovarlo. Una situazione simile si era determinata anche a Riccione dove sempre Gergiev che, a dicembre, al Teatro Galli dirigerà l’Orchestra del Coro del Teatro Mariinsky per Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi è titolare di campeggi. Nella Perla Verde, tuttavia, una trattativa con l’amministrazione riccionese ha temporaneamente salvato dalla chiusura.

"Con grande tristezza - spiega Denis Mussoni, ex affittuario del campeggio - comunichiamo la fine di un'avventura durata più di sessant'anni, diciassette dei quali sotto la guida mia e dei miei collaboratori, senza i quali non avrei potuto fare tutto ciò. Diciassette stagioni cancellate da un giorno all'altro, senza un motivo ufficiale. A quanto ne sappiamo non esiste alcun impegno per l'acquisto né per la gestione; non sembra nemmeno esserci alcun piano di ristrutturazione presentato e se, come sembra, il campeggio non dovesse riaprire la prossima stagione, ci vorranno anni per ripristinare l'attività, ammesso che ciò sia possibile. Non tutti sono al corrente del fatto che abbiamo gestito per 17 stagioni sempre con un contratto annuale, senza alcuna prospettiva e senza la possibilità di organizzare investimenti. Siamo stati chiamati dalla proprietà e dal Comune di Rimini nel 2002 a seguito dei problemi di sicurezza (spaccio e delinquenza di ogni genere) nell’area, per sostituire il vecchio gestore, in quanto non in grado di far funzionare l'attività, risanandola e creando una notevole risorsa economica per gli operatori della zona".

"La stessa proprietà, o chi per lei - prosegue Mussoni - si è degnata di visitare la struttura una sola volta, e sapete quando? Il 31 ottobre 2018, per verificare che le chiavi consegnate fossero quelle giuste. Tengo a precisare inoltre che non abbiamo mai disatteso gli impegni di natura economica e fiscale, compresi gli affitti richiesti sempre puntualmente onorati. Ringrazio tutti voi per l'affetto dimostratoci e, a nome di tutto lo staff, vi salutiamo con altrettanto affetto. Ci dispiace dovervi quindi comunicare che entro il 30 novembre sarò costretto a liberare il campeggio e, di conseguenza, chiedo a chiunque abbia qualcosa di suo all'interno della struttura di venire a ritirarlo".

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