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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Callà (Fipe-Confcommercio) chiede aiuto al Comune: "Attività in crisi, si proroghi il Rimini Open Space"

Il presidente: "Si mantengano fino a fine anno le stesse condizioni del passato, con la gratuità del canone di occupazione del suolo pubblico"

Le attività di pubblico esercizio sono ancora in forte difficoltà, per questo Gaetano Callà, presidente di Fipe-Confcommercio della Provincia di Rimini, chiede all'amministrazione una proroga del progetto Rimini Open Space fino a fine anno. “La situazione delle attività di pubblico esercizio rimane molto problematica - spiega il presidente Callà -. Il perdurare delle restrizioni per il contrasto della pandemia da Covid-19, unito ai fortissimi rincari delle bollette energetiche e delle materie prime, sta generando una situazione di grave difficoltà e incertezza per il settore, a cui va aggiunta la forte preoccupazione per quanto sta accadendo in Ucraina e per le possibili conseguenze della guerra anche sull’economia e sui flussi turistici".

E da qui la richiesra: "Riteniamo fondamentale la riproposizione del progetto Rimini Open Space varato dall’amministrazione comunale di Rimini, che ha consentito a molte aziende del settore di recuperare esternamente gli spazi per l’attività altrimenti persi per le restrizioni causate dalla pandemia. Una proroga per tutto l’anno in corso si rende necessaria, mantenendo le stesse condizioni del passato in particolare sui termini di opportunità di occupazione degli spazi esterni, sia per la gratuità del canone di occupazione del suolo pubblico".

"Capiamo bene il rilievo che questa misura può avere nel bilancio comunale, dato che i rimborsi statali che la compensano si concluderanno alla fine di questo mese - prosegue il presidente -, ma riteniamo che solamente in questo modo si possa riuscire a sostenere un settore in difficoltà, che è strategico per il nostro territorio sia dal punto di vista economico sia occupazionale e turistico. Non possiamo permetterci di perdere attività e dunque quelle che hanno resistito allo tsunami della pandemia devono continuare ad essere sostenute dall’amministrazione pubblica per poter ripartire definitivamente. L’incertezza regna sempre più sovrana e in molti stanno dando fondo ai risparmi di una vita per continuare a lavorare sostenendo le spese vive. Le prospettive purtroppo non sono ottimali: la debolezza della domanda turistica e dei consumi interni non ha precedenti". Secondo le previsioni del Rapporto 2021 di Fipe-Confcommercio appena presentato, una vera ripresa non avverrà prima del 2023 e nel frattempo si sono palesati aumenti delle spese aziendali arrivando a cifre insostenibili tra materie prime, energia e carburanti.

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