menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Camorra, operazione Normandia anche a Rimini: finisce in manette mentre è in vacanza

Ha interessato anche Rimini un'operazione contro il clan di camorra dei 'Casalesi', scattata all'alba di giovedì in varie regioni italiane

Ha interessato anche Rimini l'operazione 'Normandia" contro il clan di camorra dei 'Casalesi', scattata all'alba di giovedì in varie regioni italiane. I Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Caserta, insieme alla Guardia di Finanza e alla Polizia di Stato, hanno eseguito 57
ordinanze di custodia cautelare, emesse su richiesta della Procura di Napoli. Sequestri di beni mobili e immobili per centinaia di milioni di euro.

L'uomo arrestato a Rimini stava trascorrendo alcuni giorni di villeggiatore nel capoluogo rivierasco. Si tratta di un barista residente a Bologna, 47 anni, nato a Lentini. I reati contestati a vario titolo ai soggetti destinatari dei provvedimenti restrittivi sono l'associazione per delinquere di stampo camorristico, il concorso esterno nella stessa associazione e tutta una serie di delitti aggravati dalla finalità mafiosa. Fra questi associazione a delinquere finalizzata all'esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, illecita concorrenza con violenze e minacce, truffa aggravata ai danni dello stato, frode informatica, riciclaggio, estorsione e intestazione fittizia di beni.

L'indagine di questa mattina è il prosieguo della prime due inchieste denominate "Normandia 1 e "Normandia 2" tese a smantellare il clan Schiavone, egemone all'interno della federazione casalese. Nel luglio 2010 la seconda operazione coinvolse 73 persone, 16 delle quali finirono in carcere, tra camorristi di spicco, come Nicola Schiavone figlio di Sandokan e l'ex primula rossa Antonio Iovine 'o Ninno', imprenditori, politici e pubblici funzionari come i prefetti Maria Elena Stasi e Paolino Maddaloni, condannati in uno dei processi nati dall'indagine per turbativa d'asta in relazione all'aggiudicazione alla società Orion, ritenuta vicina al clan, dell'appalto per l'installazione delle centraline per verificare la qualità dell'aria a Caserta.

Figura centrale nell'inchiesta era quella dell'imprenditore di Casal di Principe attivo nel settore dei rifiuti e consigliere regionale Udeur Nicola Ferraro, ritenuto vicino al clan fondato da Francesco Schiavone, già condannato lo scorso anno per quei fatti a 9 anni e 4 mesi di carcere per il reato di concorso esterno insieme al fratello Luigi, dipendente del Consorzio Unico di Bacino; ieri, Ferraro, chiamato a deporre nel processo che vede imputato l'ex sindaco di Villa Literno e attuale consigliere regionale Enrico Fabozzi (accusato di concorso esterno in associazione camorristica), ha continuato a definirsi "una vittima del clan".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento