Cronaca

Camper e cliniche mobili per vaccinare la Riviera: le postazioni. Testimonial anche Paolo Cevoli

Ci si vaccina anche a Ferragosto: entra nel vivo il progetto VacciniAmo la Riviera. L'assessore Donini lancia un appello al popolo no vax

Portare la vaccinazione direttamente nei luoghi di aggregazione più frequentati della riviera, per raggiungere i cittadini che ancora non si sono vaccinati né prenotati, e al contempo sensibilizzare sulla necessità e sull’importanza della vaccinazione per lasciarci alle spalle l’incubo della pandemia. E’ pronto ad entrare nel vivo il progetto “VacciniAmo la riviera”, lanciato ufficialmente giovedì mattina al 'Colosseo' di Rimini alla presenza dell'assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, del direttore generale di Ausl Romagna, Tiziano Carradori, del direttore sanitario di Ausl Romagna, Mattia Altini, infine del direttore della Sanità Pubblica di Ausl Romagna, Raffaella Angelini. Il progetto partirà il prossimo 4 agosto in concomitanza con una campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione, che vede come testimonial anche l’attore romagnolo Paolo Cevoli. L’obiettivo al centro delle nuove iniziative messe in campo dall’Ausl della Romagna, con la collaborazione delle Amministrazioni locali, è quello di incrementare la platea dei vaccinati, facilitare le somministrazioni e intercettare chi ancora sta temporeggiando, affinché risponda positivamente all’appello.

"Ogni persona vaccinata in più è un ulteriore passo verso la protezione di comunità, e per questo è fondamentale ogni sforzo possibile per aumentare le somministrazioni - afferma l’assessore regionale alle Politiche per la Salute Raffaele Donini -. La maggioranza degli emiliano-romagnoli responsabilmente ha già ricevuto il vaccino o lo ha prenotato, per tutti coloro che invece sono indecisi, o che per altri motivi, anche solo gli impegni, ancora non si sono candidati, può davvero fare la differenza una iniziativa come questa dell’Ausl Romagna che avvicina la vaccinazione ai luoghi più frequentati dai cittadini".

"Le dosi ci sono, il personale anche: i camper e le cliniche mobili sono un segnale importante anche dal punto di vista della sensibilizzazione - conclude l’assessore-, nella lotta contro il virus bisogna utilizzare qualsiasi strumento a disposizione perché ogni vaccinato conta". "E’ indispensabile - sottolinea il direttore generale Ausl Romagna, Tiziano Carradori - specialmente ora che assistiamo anche in Romagna ad un aumento dei contagi dovuto ad un maggior movimento delle persone e alla circolazione della variante Delta, che tutta la popolazione candidabile si vaccini. Queste nuove iniziative vanno proprio in questa direzione, aumentare le occasioni al vaccino e intercettare i cittadini ancora esistenti affinché aderiscano subito alla campagna vaccinale. Con la responsabilità da parte di ognuno, possiamo tutti raggiungere risultati importanti”.

Ricoveri, vaccini e l'appello al popolo no vax

Il 66% dei ricoverati per Covid in Romagna sono persone non vaccinate. "Abbiamo una percentuale contenuta di ricoveri, del 2,4%, ovvero 33-34 ricoveri di cui due in terapia intensiva", spiega il direttore generale Ausl Romagna, Tiziano Carradori, a margine della conferenza stampa. Di questi, "la stragrande maggioranza sono persone non vaccinate o che non hanno completato il ciclo vaccinale- chiarisce- la parte preponderante, il 66% sono non vaccinati, il resto hanno avuto solo una prima dose, e la parte esigua sono soggetti vaccinati, ma molto anziani". E sul tema interviene anche l'assessore Donini sottolineando che c'è una evidenza scientifica forte sul fatto che il vaccino protegga non solo dal contagio- assicura- ma anche dall'aggravamento del quadro clinico della persona contagiata". Di qui l'esortazione: "Dobbiamo impegnarci tutti a non far circolare il virus affinché non ci si trovi tra qualche mese o settimana con una ulteriore variante che superi le barriere dei vaccini". In particolare, sollecitato dai cronisti, Donini lancia un appello al popolo "no vax", ben radicato nel riminese: "A loro vorrei ricordare che abbiamo avuto 13.000 morti in Emilia Romagna- manda a dire- che abbiamo rischiato di paralizzare l'attività sanitaria per molti mesi e che dobbiamo occuparci anche di oncologia e prevenzione, e non solo di ricoverare chi non respira più e quindi dobbiamo puntare sul fatto che la campagna di vaccinazione svolga un significativo ultimo miglio e si porti a compimento". 

In definitiva, "tutto quello che ostacola per prese di posizione questa campagna a me rattrista molto- ammette Donini- ma confido che la stragrande maggioranza dei cittadini capirà che ci sono due modi per arginare definitivamente questa pandemia, il comportamento più responsabile e, il secondo più importante, la vaccinazione". Concludendo, "a quella piazza dobbiamo rispondere con fermezza- puntualizza l'assessore- dicendo che nostro obiettivo è mettere in sicurezza la popolazione". Infine, Carradori e Donini replicano ai cronisti che chiedono un parere sui gazebo installati a Riccione per fare tamponi e ottenere il green pass senza vaccini. "Tutto si aggiunge- risponde il direttore generale- è una operazione di integrazione nella sensibilizzazione sulle coperture". "Il green pass si ottiene con la vaccinazione, con il tampone per la durata di 48 ore e con la certificazione della guarigione- sottolinea Donini- sono tutti i modi per ottenerlo a norma di legge".

Il progetto “VacciniAmo la Riviera”

Dal 4 agosto, per tutto il mese, saranno allestiti due cliniche mobili vaccinali che faranno tappa fissa a Marina di Ravenna e a Rimini e un camper itinerante con équipe vaccinale a bordo che si sposterà tra Riccione, Cesenatico, Gatteo Mare, San Mauro Mare, Cervia – Milano Marittima. L’obiettivo è  proporre sul momento la somministrazione della prima dose vaccinale (con vaccino Moderna e  il monodose Johnson&Johson per la popolazione over 60) ai cittadini che non si sono ancora vaccinati né prenotati. Non c’è bisogno della prenotazione, basterà presentarsi con tessera sanitaria e un documento di identità, la compilazione dei moduli sarà fatta sul posto, così come la vaccinazione ed il periodo di osservazione al termine dell’inoculazione.

Questi gli appuntamenti vaccinali che si svolgeranno dalle ore 18.30 alle ore 22.30, a partire dal 4 agosto: a Riccione (postazione in via di definizione) sabato 7, venerdì 13, domenica 22, mercoledì 25 agosto.
A Rimini in Piazzale Fellini i mercoledì 4, 11, 18; i venerdì 6, 20 e 27 agosto: sabato 14, 21 e 28 agosto; domenica 8, 15 e 29 agosto.

Testimonial anche Paolo Cevoli

Al via anche una campagna di sensibilizzazione per incentivare alla vaccinazione anti-covid, che è rivolta a tutti i cittadini, ma cerca di raggiungere soprattutto le fasce di popolazione che anche in Romagna, come nel resto del paese , mostrano percentuali di adesione più basse: le persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni e i più giovani. Alla campagna ha aderito a titolo gratuito anche Paolo Cevoli protagonista dello spot video rivolto alla popolazione adulta, in particolare agli over 60. L’attore romagnolo, in qualità di testimonial, presta il proprio volto e la propria voce a sostegno della campagna vaccinale anti-covid, per sensibilizzare sulla necessità e sull’importanza della vaccinazione.

cevoli - testimonial campagna vacciniamo la riviera-2

E’ invece rivolto alla fascia più giovanile della popolazione lo spot video - a cui si affiancano anche locandine cartacee e web - che invita i giovani ad aderire alla campagna vaccinale facendo leva sull’importanza della vaccinazione per riappropriarci della vita di sempre: “Vacciniamoci” per tornare a goderci spettacoli, concerti e tutto quello che non abbiamo potuto vivere nell’ultimo anno e mezzo.

I materiali della campagna – spot video, spot audio e locandine disponibili in vari formati -  saranno distribuiti in tutte le strutture sanitarie dell’Ausl Romagna, anche attraverso i monitor aziendali dove disponibili nelle sale d’aspetto e caricati sul canale youtube e facebook dell’Ausl Romagna e quindi veicolati  sul sito www.auslromagna.it. Sono in corso anche contatti con Enti, Istituzioni, associazioni di categoria e organi di informazione, per chiedere la loro collaborazione al fine di una diffusione più ampia e capillare.

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