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Cronaca

Campionato mondiale del pizzaiuolo, in 2 in gara da Rimini: "Un'esperienza che difficilmente si dimentica"

“Essere qua, confrontarsi con altri professionisti del settore è per questi ragazzi - dice Luca Romano, proprietario assieme alla sorella Gioia dei locali Rossopomodoro a Rimini - un’esperienza che difficilmente si dimentica"

Rossopomodoro Rimini ancora protagonista al Campionato Mondiale del Pizzaiuolo - Trofeo Caputo a Napoli. In gara nelle categorie Pizza Napoletana S.T.G. e Classica i pizzaioli Ferdinando Percoco e Cristian Tedesco. Tra i giurati della gara anche lo Chef stellato Gennaro Esposito. Ferdinando Percoco - già Vicecampione del Mondo e Campione del Mondo delle Pizzerie Rossopomodoro - e Cristian Tedesco, giovanissimo talento di soli 21 anni, sono stati tra i migliori protagonisti del 19° Campionato Mondiale del Pizzaiuolo - Trofeo Caputo, svoltosi a Napoli, Lungomare Caracciolo, lunedì 20 e martedì 21 giugno all’interno del Napoli Pizza Village.  

La buona prova svolta dai due pizzaioli di Rossopomodoro Rimini ha, ancora una volta, sancito l’ottimo livello di preparazione tecnica, unita a manualità e scelta delle materie prime, dei pizzaioli d’origine campana.  Ferdinando Percoco, 33 anni, è napoletano di nascita ma romagnolo per scelta da 11 anni. Mentre Cristian Tedesco, 21 anni appena compiuti, è nato a Maddaloni, in provincia di Caserta.

“Cristian Tedesco - racconta Carlo D’Angiò, Senior manager del ristorante Rossopomodoro - si è cimentato con una preparazione della categoria Pizza Classica: impasto lievitato 24 ore, idratazione al 70%, pomodorini gialli di Battipaglia, Burrata profumata ai limoni di Sorrento, crema di melanzane, tartare di tonno aromatizzata e pane tostato alle olive nere. Un autentico concentrato di aromi e sapori ben bilanciati al palato. Esecuzione senza sbavature”.

“Essere qua, confrontarsi con altri professionisti del settore è per questi ragazzi - dice Luca Romano, proprietario assieme alla sorella Gioia dei locali Rossopomodoro a Rimini - un’esperienza che difficilmente si dimentica. L’adrenalina scorre velocissima: in pochi minuti devi realizzare la tua pizza, cuocerla senza commettere errori e poi presentarla ai giudici di gara. È una scarica d’energia contagiosa. Percoco e Tedesco hanno dato il meglio e i giurati nell’esprimere il proprio voto l’hanno confermato: mi fa molto piacere. Capisco bene l’emozione di Cristian, 21 anni, che tra i giudici di gara si è trovato a tu per tu con un gigante della cucina d’eccellenza italiana: lo Chef Stellato Gennaro Esposito. Un bel battesimo del fuoco ai Campionati del Mondo: non lo scorderà. Abbiamo unito, virtualmente, Rimini a Napoli sotto il segno della pizza, patrimonio universale”.

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