Canale Emiliano Romagnolo: il Ministro Galletti a Bellaria per l’inaugurazione del nuovo tratto

Taglio del nastro dell’opera ritenuta strategica per l’intero comparto agroalimentare locale

Si è svolta martedì a Bellaria Igea Marina l’inaugurazione del nuovo tratto riminese del Canale Emiliano Romagnolo: il taglio del nastro dell’opera, strategica per l’intero comparto agroalimentare locale, è avvenuto alla presenza di numerose autorità istituzionali, civili e militari. La cerimonia di inaugurazione, cominciata nel suggestivo parco del Castello Benelli di Bellaria Igea Marina, è stata anche occasione per confrontarsi su temi ambientali, economici e agricoli legati al ruolo dell’acqua, in particolare nelle aree che ne sono scarsamente provviste come quelle romagnole: è in questo contesto, infatti, che si inserisce l’importante prolungamento del Canale Emiliano Romagnolo, che consentirà l’approvvigionamento idrico diretto a 800 ‘nuovi’ ettari di zone produttive, in buona parte rientranti nel Comune di Bellaria Igea Marina.
 
"E' un giorno storico, ma l'estate del 2017 ci deve insegnare che la prevenzione è l'antidoto migliore ai cambiamenti climatici" ha esordito il Presidente del CER Massimo Pederzoli con il Presidente nazionale ANBI, Francesco Vincenzi, che ha aggiuto: "Da sottolineare come questo tipo di opere non siano calate dall'alto ma condivise col territorio. L'acqua, sia in tempo di abbondanza che in tempo di carenza, deve essere rispettata e conservata. Tra le sfide per il futuro, incidere sulle politiche europee in tema di acqua. Interventuto in collegamento, l’On. Paolo De Castro, Vice Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo: "L'Emilia Romagna dimostra spirito di prospettiva e prevenzione, quest'opera ne è un esempio concreto a servizio delle aziende ortofrutticole e della cittadinanza." L’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Simona Caselli ha sottolineato che: "Il problema del clima e delle acque incide tutto l'anno sotto diverse forme, e condiziona il comparto agricolo in modo rilevante. Occorre prendere atto che il cambiamento climatico incide sulla nostra realtà, cambiando comportamenti e atteggiamento mentale, ma anche intervenendo sugli squilibri tra i diversi consumi a Nord e a Sud del Po."

"Abbiamo compreso - ha concluso il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti - dopo eventi drammatici quanto i cambiamenti climatici riguardino la nostra realtà più emergente, vicina a noi. Vado orgoglioso dell'agricoltura italiana, ma purtroppo il tema è anche l'adattamento ad eventi climatici estremi quali siccità o alluvioni. Per tanti anni non abbiamo investito in opere di manutenzione e strategiche, oppure abbiamo costruito troppo spesso male e dove non dovevamo: quella inaugurata oggi è invece un'opera che vuole guardare avanti con lungimiranza, un esempio di cosa dovremo fare per invertire la rotta."
 

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