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Domenica, 21 Aprile 2024
Cronaca

Il ricordo dei candidati di Rimini in Comune: "Sergio ci ha insegnato tanto, un rivoluzionario garbato"

Politica in lutto per la scomparsa di Sergio Valentini. I suoi sostenitori: "Continueremo ad operare come soggetto collettivo anche a nome e per conto di Sergio, per non disperdere la sua eredità politica"

I compagni di viaggio, alle ultime amministrative, ricordano Sergio Valentini. Scomparso all'età di 69 anni. Nel 2021 era stato candidato sindaco a Rimini. Così lo ricordano i candidati che lo avevano sostenuto di Rimini in Comune. "Da oggi la comunità di Rimini in Comune è più sola, per la scomparsa improvvisa di Sergio Valentini, candidato sindaco per Rimini in Comune alle ultime elezioni comunali e figura di riferimento per tutto il collettivo. Una comunità oggi più sola ma non più povera, grazie ai molti insegnamenti di Sergio ed alla sua capacità di tenere assieme la complessità di un collettivo eterogeneo. Sergio era una persona unica, sempre onesto intellettualmente, sempre corretto, sognatore romantico e rivoluzionario dai modi garbati".

Un ricordo toccante quello di coloro che avevano condiviso assieme un percorso politico. "È stato tra i promotori e gli animatori di Rimini in Comune  fin dalla sua creazione, 6 anni fa, in occasione delle elezioni amministrative di Rimini.
Sempre attivo nel campo della sinistra di alternativa, Sergio svolse un lavoro prezioso per costruire ponti e momenti di confronto in un campo (quello della sinistra di alternativa) spesso litigioso oltre ogni ragionevole immaginazione.
Il suo lavoro metodico fatto di relazioni e radicalità, fatto di chiarezza e condivisione dell’elaborazione delle proposte, di trasparenza e di coinvolgimento ha consentito ad un nucleo di compagne e compagni con appartenenze e provenienze differenti di ritrovarsi assieme e, sempre stando assieme, di crescere".

E in conclusione: "Perdiamo un compagno generoso, una persona per bene, un uomo straordinario per cui il collettivo ed il bene comune erano il solo spazio di felicità condivisa possibile. Continueremo ad operare come soggetto collettivo anche a nome e per conto di Sergio, per non disperdere la sua eredità politica, per continuare, in tempi terribili, a stare dalla parte degli ultimi, della pace, dei beni comuni, dell’umanità. Un saluto a pugno chiuso caro Sergio e come spesso ci dicevi, a Leningrado compagni. Ci ritroveremo un giorno su quel treno fatto di sogni, speranze e umanità".

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