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Cronaca

Post alluvione, completati gli interventi sui fiumi Marecchia e Uso. Nove quelli conclusi in Provincia

I lavori di somma urgenza hanno beneficiato di un finanziamento complessivo di quasi 21 milioni di euro

Con gli interventi sui fiumi Uso e Marecchia sono terminati, nel riminese, gli ultimi due lavori di somma urgenza realizzati a seguito dell’alluvione dello scorso maggio. Lavori per i quali sono state investite complessivamente risorse per oltre 1,3 milioni di euro. Sull’Uso, con un finanziamento di 600mila euro, si è provveduto in vari comuni, al ripristino e al ri-sezionamento di scarpate e golene fluviali con opere in terra e di difesa spondale.
Con altri 740mila euro si è invece intervenuti su sponde e opere idrauliche del Marecchia nel comune di Verucchio.

“Due interventi significativi che hanno permesso di ricostruire e rinforzare argini e difese di Uso e Marecchia, in numerosi comuni - ha sottolineato la vicepresidente con delega a Protezione civile e Difesa del suolo, Irene Priolo -.  Nei tempi previsti abbiamo completato, gli interventi di somma urgenza - nove in tutto - avviati nel riminese dopo l’alluvione di maggio ad opera dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. A questi lavori, del valore di 4,2 milioni di euro, finanziati con fondi regionali e risorse del Commissario, seguiranno nuove opere per continuare a prenderci cura del nostro territorio con fondi Pnrr, Fesr, Fsc e altri”.

I lavori conclusi

Sul fiume Uso a San Mauro Pascoli è stato realizzato un dosso a valle dell’autostrada A14. A Santarcangelo (da via Calatoio Santarini verso valle, in via Fosso Aserbi e via Gavina) e a San Vito, sono state ripristinate, con massi ciclopici e pietrame, le erosioni degli argini.

A Masrola, nel comune di Santarcangelo e a Poggio Torriana, in via Macello di Camerano, si è provveduto anche al risezionamento dell’alveo.

I cantieri sull’Uso hanno interessato pure il comune di Bellaria-Igea Marina, alla confluenza con il rio Salto, dove è stata realizzata una difesa in massi sulla sponda erosa.
Sul fiume Marecchia, si sono invece chiusi i cantieri per il ripristino delle sponde in corrispondenza della traversa in cemento armato a Ponte Verucchio e per la demolizione della briglia danneggiata a Ponte Santa Maria della Maddalena, nel comune di Verucchio.

La realizzazione di una nuova soglia di fondo in massi ciclopici è tuttora in corso, con un ulteriore finanziamento di 500mila euro.

I cantieri nel riminese tra somme urgenze e nuovi interventi

Oltre ai due interventi di somma urgenza appena conclusi ne sono stati realizzati altri sette, tutti sui corsi d’acqua. Sempre nel comune di Verucchio sono state consolidate le opere idrauliche sul Marecchia nel tratto compreso tra Ponte Santa Maria Maddalena e Ponte Verucchio (400mila euro). Un precedente intervento sul fiume Uso nei comuni di San Mauro Pascoli, Bellaria-Igea Marina e Sogliano al Rubicone (1.020.000 euro) ha previsto il ripristino degli argini e delle golene. Nel comune di Casteldelci è stato eseguito il ripristino spondale e il consolidamento di opere idrauliche del torrente Senatello (400mila euro).

Realizzati anche ripristino e ri-sezionamento delle scarpate e delle golene fluviali anche in vari comuni del bacino del fiume Conca (400mila euro).  Nel torrente Marano sono state consolidate le erosioni del corso d’acqua nei comuni di Coriano e Rimini (260mila euro). Inoltre, sono state realizzate operazioni di taglio della vegetazione e rimozione delle alberature riverse nell’alveo di diversi corsi d’acqua (fiumi Marecchia e Conca e torrenti Uso, Ausa, Marano, Rio Melo, Ventena e Tavollo) in numerosi comuni del territorio (400mila euro).

Sono inoltre in programma quattro interventi urgenti finanziati con fondi del commissario straordinario Figliuolo, su Marano, Ventena e Marecchia, per un valore di oltre 3,1 milioni di euro. A questi si aggiungono altri 13 milioni 575 mila euro (per 19 interventi) della programmazione regionale o di altre risorse straordinarie di Protezione civile, anticipata e già attivata, della programmazione dei fondi Pnrr, Fesr, Fsc e dei fondi della programmazione regionale a valere sul 2024 e il 2025. Complessivamente si tratta di 32 interventi per 20milioni e 905 mila euro. 

Il commento

"Da amministratrice di questo territorio - dichiara Emma Petitti, presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna - ci tengo a sottolineare la tempestività dell’azione della regione nella gestione di questa complessa vicenda e per questo mi sento di ringraziare la vicepresidente Irene Priolo e l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile; avevamo promesso celerità e soprattutto rapporto collaborativo con la struttura commissariale. Per l’ennesima volta si è dimostrato che la regione c’è ed è sempre pronta a fare la propria parte"

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