menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Entra nel guiness dei primati il cappuccino più grande del mondo

Si chiama "DAVIANO" ed è il Cappuccino più grande del Mondo. Durante la prima giornata di RHEX (Rimini Horeca Expo, a Rimini Fiera fino a martedì 26) i 5 "Record Pizza Men" hanno stabilito un nuovo primato, entrando ufficialmente nel Guinness World Record.

Si chiama “DAVIANO” ed è il Cappuccino più grande del Mondo. Durante la prima giornata di RHEX (Rimini Horeca Expo, a Rimini Fiera fino a martedì 26) i 5 “Record Pizza Men” hanno stabilito un nuovo primato, entrando ufficialmente nel Guinness World Record. Come? Preparando un cappuccino di 2.350 litri ospitato in una enorme tazza, costruita appositamente (alta 1,5 metri e con diametro di 1,80) con latte e caffè nelle giuste proporzioni. A realizzarlo è Dovilio Nardi, ristoratore della Pizzeria del Corso di Forlì.

Qualche numero può ben dare l’idea dell’impresa: due bancali di latte intero, 417 litri di caffè, cinque uomini al lavoro no stop per nove ore e mezzo, 2.350 litri di bevanda prodotti, equivalenti a oltre 16.000 cappuccini. Il record precedente del Cappuccino più grande del Mondo era stato raggiunto in Croazia, a Zagabria, il 4 settembre 2011, ed era di 2.012 litri.

Perché un Guinness con il Cappuccino, perché DAVIANO? Dovilio Nardi, leader del team NIPfood, spiega: “Ho realizzato questo progetto per dare il giusto valore storico al Cappuccino, dedicandolo a padre Marco D’Aviano, al secolo Carlo Domenico Cristofori. Nacque ad Aviano nel 163. Il 6 luglio 1991 Giovanni Paolo II dichiarò l'eroicità delle virtù di Marco D’Aviano e il 27 aprile 2003, in Piazza San Pietro, lo proclamò Beato”.

Il nome Cappuccino pare sia legato ad una vicenda storica. Si racconta che durante la liberazione di Vienna dai turchi questi, scappando, avessero abbandonato 500 sacchi di chicchi di caffè. I soldati occidentali provarono a bollirlo ottenendo il liquido scuro e amaro che conosciamo, che considerarono imbevibile, ma che divenne piacevole con l’aggiunta di miele, latte e panna ed a cui fu dato il nome di “cappuccino” per il suo colore, simile a quello della tunica dei frati cappuccini dell’epoca.  L’enorme quantità di calda bevanda prodotta a Rimini Fiera è stata subito raccolta in thermos e donata alla Mensa dei Poveri di Rimini gestita dai frati (cappuccini, ovviamente).

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Salute

Ecco i 3 momenti della vita in cui si ingrassa di più

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento