Cronaca

Caprioli bloccati in aeroporto: proroga di oltre 48 ore per la cattura: "Si userà anche il drone"

L'assessore all'Ambiente Anna Montini: "Nessuno ha intenzione di abbattere un capriolo femmina con il suo cucciolo. Individuata una associazione specializzata che farà un sopralluogo"

Rimini ce la sta mettendo tutta per salvare il capriolo Federica e il suo cucciolo, che da tempo vivono nell'area dell'aeroporto di Rimini. C'è stata una proroga di 48 ore, a cui possono aggiungerne altre 72 ore per riuscire a catturare le bestiole ed evitare l'abbattimento. Lo ha spiegato l'assessore all'Ambiente del Comune di Rimini Anna Montini, in consiglio comunale giovedì sera, rispondendo a un'interrogazione di Filippo Zilli, Fratelli d'Italia

La protesta salva il capriolo dall'abbattimento

In questa situazione bisogna tenere conto di tutto, della sicurezza dell'aeroporto e della preservazione del capriolo femmina, di cui si è saputo da poco che ha un cucciolo di tre mesi. Nessuno ha intenzione di abbattere l'animale con il cucciolo - ha affermato Montini - Sarà concesso il tempo che serve al Cras Il Pettirosso di Modena, esperta in operazioni di questo tipo, affinché possa effettuare un sopralluogo sul posto (in programma venerdì, ndr) e organizzare una battuta per la cattura e lo spostamento del capriolo femmina con cucciolo. Si è pensato di utilizzare anche un drone che possa, in orario serale, attraverso la rilevezione delle temperature diverse individuare posizione degli animali e organizzare, con semplici reti, la cattura, con la supervisione dei veterinari. Altri tentativi che non sono andati a buon fine erano basati sull'uso di strumenti narcotizzanti a cui non tutti sono abilitati per il tiro.

E, anche il candidato sindaco del centrosinistra Jamil Sadegholvaad, venerdì mattina in occasione del lancio della campagna elettorale, incalzato dai giornalisti, ha risposto alla questione capriolo, confermando "che si sta facendo tutto il possibile, è stata data una proroga oraria. Faremo il massimo, ma non mettere a rischio l'operatività dell'aeroporto e neanche permetterci di chiudere un aeroporto".

Europa Verde e gli animalisti

A intervenire sul tema anche Cesarino Romani, portavoce di Europa Verde, che ha ribadito la disponibilità dei Verdi a salvare gli animali. "Vogliamo ringraziare tutti i cittadini che hanno, con la loro spontanea e tempestiva protesta, permesso di sospendere l'abbattimento, addirittura quando le squadre erano già posizionate per intercettare l'animale selvatico".

E al coro di proteste sul rischio abbattimento in corso nei giorni scorsi, e non del tutto scongiurato, intervengono anche molte associazioni di animalisti, fra cui Enpa, Fondazione Cetacea e Legambiente Valmarecchia. "Mamma capriolo da molti è stata vista in questo anno e mezzo nella zona boschiva, nascosta, mai vicino alle piste di atterraggio - spiegano - Alcuni cittadini l’hanno vista bere in alcune pozze. Il suo piccolo invece non era visibile dato che i piccoli di capriolo trascorrono moltissimo tempo nascosti tra le fronde, accovacciati tra le erbe alte o i cespugli. Ne abbiamo avuto notizia non dalle istituzioni preposte ma solo grazie alla nostra tenacia che ci ha permesso di vedere chiaro in questa nuova decisione dell'abbattimento. Vogliamo salvare questa famiglia, portandola in un luogo adatto a loro. Abbiamo bisogno del tempo necessario, evitando ulteriori ultimatum di poche ore dopo oltre un anno e mezzo in cui questa situazione era nota alle autorità competenti."

Anche gli Animalisti Italiani scrive alla Regione Emilia Romagna, alla Provincia e al Comune di Rimini affinché non si proceda all’uccisione dell’esemplare. “Vi esortiamo a portare avanti ancora altri tentativi ha dichiarato il presidente Walter Caporale. - E’ vostro preciso dovere tutelare e salvaguardare la fauna selvatica, attraverso metodi nonviolenti che preservino ogni forma di vita. Se non lo farete, scegliendo di uccidere l’esemplare, procederemo per le vie legali. Vi offriamo il nostro aiuto per creare una rete di solidarietà. Siamo disponibili ad adottare il capriolo e a sostenere direttamente le spese per il suo salvataggio e mantenimento in un adeguato Centro di Recupero della Fauna Selvatica. Il nostro obiettivo comune è unire le forze per tutelare la vita e la biodiversità”.

In Regione

"Quali azioni ha svolto la Regione a salvaguardia dei caprioli imprigionati nell’aeroporto di Rimini per arrivare a una soluzione non cruenta e alla loro successiva liberazione in natura, auspicabilmente in un’area non soggetta alla caccia al capriolo". È la consigliera Giulia Gibertoni (Misto) a chiedere chiarimenti all’esecutivo regionale sulla vicenda dei due caprioli.

Giulia Gibertoni vuole quindi sapere dalla Giunta regionale “se sia già intervenuta tramite l’assessore competente, con il coinvolgimento degli enti coinvolti, perché sia dato tutto il tempo necessario per la tutela dei caprioli e per la loro messa in sicurezza, mettendo al primo posto la convivenza civile e il rispetto della fauna selvatica".

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