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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Cronaca

Il colonnello La Mura: "Rimini è più sicura di quanto viene percepito"

Il comandante provinciale dei carabinieri traccia il bilancio dei suoi 3 anni al comando dell'Arma riminese prima di lasciare l'incarico per andare a ricoprire quello di capo dell’ufficio relazioni con il pubblico al Comando Generale

Dopo 3 anni alla guida dell'Arma riminese il comandante provinciale dei carabinieri, Mario La Mura, lascia l'incarico per andare a ricoprire quello di capo dell’ufficio relazioni con il pubblico al Comando Generale e traccia un bilancio del suo periodo in Romagna che ha coinciso con una diminuzione del 10% dei reati. "Rimini è una città più sicura di quanto viene percepito dalla popolazione - spiega l'alto ufficiale. - I numeri ci dicono che, in condizioni normali, è una realtà in linea coi capoluoghi delle stesse dimensioni ma se aggiungiamo il dato del turismo ecco che appare un'impennata dei reati". L'incarico del colonnello La Mura è iniziato nel settembre del 2020, con la pandemia in via di risoluzione, e in questi tre anni si è registrato un costante calo dei crimini commessi sul territorio tenendo conto che l'Arma dei carabinieri interviene sull'80% dei reati consumati nella provincia. Nel corso del triennio l'Arma ha eseguito oltre 1300 arresti e denunciato a piede libero oltre 8mila persone oltre ad aver eseguito sequestri patrimoniali per circa 1 milione di euro.

"Il dato che spicca più degli altri - prosegue il colonnello La Mura - è la diminuzione del 73% delle rapine. Un risultato interessante dovuto, principalmente, al forte impegno messo in campo soprattutto nei periodi estivi al contrasto della baby gang. Nel 2021 il fenomeno è esploso in maniera esponenziale con la Riviera, e principalmente Riccione, finita nel mirino delle bande di giovanissimi. La risposta è stata quella di mettere in campo un dispositivo di controllo capillare che, fin dall'arrivo dei gruppi alle stazioni ferroviarie, ha visto i militari dell'Arma e le altre forze dell'ordine tenerli costantemente sorvegliati in maniera tale da scoraggiare eventuali azioni criminali. In estate, poi, i carabinieri hanno messo in campo oltre ai classici rinforzi le Squadre di Intervento Operativo per agire in maniera celere alle richieste di intervento".

"Sono soddisfatto dei risultati ottenuti - ha concluso il comandante provinciale - e di questa esperienza riminese che mi ha arricchito molto sia sotto il profilo professionale che quello umano. Questo territorio abbraccia tutti i campi del Codice Penale ma, allo stesso tempo, è ricco di spunti. Venendo da fuori si conosceva solo l'aspetto balneare di questa provincia ma, dopo averla vissuta per 3 anni, ho scoperto l'impatto degli eventi di carattere nazionale, internazionale che spaziano dal settore fieristico a quello della politica che fanno capire come Rimini non sia seconda a nessun capoluogo di provincia. Ringrazio i miei carabinieri e il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. Porterò sempre nel cuore questo territorio".

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