Carcere di Rimini, "nuovi agenti e rafforzamento del lavoro": garantisce il ministro Orlando

Il deputato Pd riminese Tiziano Arlotti chiedeva di colmare il persistente deficit di organico che interessa il carcere dei "Casetti".

Il carcere di Rimini “sarà tenuto nella massima considerazione” quando si procederà all'assegnazione del personale di polizia penitenziaria che terminerà i nuovi corsi per allievi agenti nella seconda metà dell'anno. Lo assicura il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in risposta all'interrogazione in cui il deputato Pd riminese Tiziano Arlotti chiedeva di colmare il persistente deficit di organico che interessa il carcere dei "Casetti".

Arlotti aveva inoltre sollecitato iniziative per rafforzare l'istituto del lavoro in carcere e garantire una funzione davvero rieducativa della pena. Sul tema del lavoro nelle carceri, risponde il ministro, “a Rimini l'organizzazione del lavoro è stata pensata in modo da favorire l'accesso al maggior numero possibile di reclusi. Più in dettaglio è al vaglio a Rimini l'ipotesi di una ristrutturazione della vecchia cucina per renderla funzionale ad accogliere un'attività formativa e lavorativa e alcune cooperative hanno già espresso interesse per l'allestimento di un laboratorio di serigrafia, garantendo l'impiego a un certo numero di detenuti per soddisfare le commesse che pervengono dagli enti pubblici”.

Inoltre, nell'ambito della raccolta dei rifiuti, Orlando osserva che “operano a Rimini Coop sociali che hanno già assicurato e assicurano occupazione a diversi detenuti ammessi alle misure alternative. Il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha acquisito inoltre la disponibilità di terzi ad assumere detenuti, muniti di patente, per impieghi stagionali nel raccolta dei rifiuti e in attività di pubblica utilità e potranno essere sottoscritte convenzioni apposite. Un'altra Coop ha condotto l'attività formativa del corso di manutenzione edile ordinaria dichiarandosi disponibile ad impiegare nel settore agricolo alcuni detenuti, impegnandosi anche a sottoscrivere  una convenzione che estenderà l'area di intervento alle attività di pubblica utilità. Si sta infine consolidando il progetto Acero avviato due anni fa che favorisce la formazione professionale attraverso tirocini formativi”.

"Ritengo che la risposta del ministro Orlando sia stata puntuale sia sul tema delle dotazioni organiche – è il commento di Arlotti - su cui vigilerò, sia su quello del lavoro dei detenuti. Nei prossimi giorni chiederò di incontrare il direttore della Casa Circondariale riminese e chiederò di essere accompagnato dal Garante dei Detenuti per imprimere un'accelerazione nell'attivazione dei progetti oggetto della risposta del ministro”.

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