Carceri, Giornata internazionale contro la tortura: raccolte oltre 1300 firme

Nella Giornata internazionale contro la tortura, lo scorso mercoledì 26 giugno, nelle carceri dell’Emilia-Romagna è stata effettuata una raccolta di firme a sostegno della sottoscrizione di tre proposte di legge d’iniziativa popolare per la giustizia e i diritti

Nella Giornata internazionale contro la tortura, lo scorso mercoledì 26 giugno, nelle carceri dell’Emilia-Romagna è stata effettuata una raccolta di firme a sostegno della sottoscrizione di tre proposte di legge d’iniziativa popolare per la giustizia e i diritti. L’iniziativa è stata promossa dalle Camere penali dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con la Garante regionale delle persone private della libertà personale, Desi Bruno, allo scopo di permettere anche ai detenuti di esercitare il diritto di partecipazione e cittadinanza.

I tre progetti di legge di iniziativa popolare sono relativi a introdurre il reato di tortura nel Codice penale; per la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri: modifiche alla legge “ex Cirielli” sulla recidiva; introduzione del “numero chiuso” degli ingressi in carcere; istituzione del Garante nazionale; abolire il reato di clandestinità; modificare la legge sulle droghe.

Su richiesta di molti detenuti, per agevolare le attività utili per la sottoscrizione, a Bologna e Piacenza, giovedì 11 luglio verrà effettuata una seconda giornata di raccolta delle firme. Ecco alcuni dati provvisori sulla raccolta delle firme in carcere avvenuta il 26 giugno scorso, per complessive 1.328 firme. A Ravenna sono state raccolte 96 firme così suddivise: (31) Introduzione del reato di tortura, 33) Legalità e rispetto della Costituzione nelle carceri, (32) Modifica alla legge sulle droghe; solo i detenuti definitivi hanno potuto sottoscrivere i moduli.

A Forlì, le firme raccolte sono state 215 (73; 71; 71), mentre a Rimini 129 (43 per ogni proposta). Dalla Garante regionale, viene un ringraziamento al Provveditore regionale, alle Direzioni e agli agenti di polizia penitenziaria, per aver facilitato l’organizzazione che ha reso possibile la buona riuscita dell’iniziativa. Un ulteriore ringraziamento va alle Camere penali territoriali e ai Garanti di Piacenza, Alberto Gromi, e Ferrara, Marcello Marighelli, per l’impegno alla migliore diffusione delle informazioni, consentendo ai detenuti di esercitare il diritto alla partecipazione e alla cittadinanza.

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