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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Cronaca

Da Mattarella a Papa Francesco, una vita in tv a imitare i Vip. "Tutto cominciò 40 anni fa a Rivabella"

Con centinaia di apparizioni tv ha contribuito a scrivere un pezzo di storia della televisione italiana. L'imitatore riminese Carlo Frisi festeggia 40 anni di show: "Iniziai imitando i vicini di casa a San Giuliano"

Aveva sei anni. E da bambino, il suo divertimento, era quello di imitare i vicini di casa. Gli abitanti di San Giuliano diventavano così dei personaggi. Descritti con passione e con cura. Poi il 10 agosto del 1982, esattamente 40 anni fa, la svolta, con il primo spettacolo alla Festa del Turista di Rivabella: Carlo Frisi mai si sarebbero però immaginato che con la sua passione per le imitazioni avrebbe contribuito a scrivere un pezzo di storia della televisione italiana. Soprattutto negli Anni 90 ha fatto ridere tutto il Paese. Oggi Carlo, nato a Rimini il 9 luglio del 1966, si guarda alle spalle ed è un fiume di ricordi: l’incontro con Maurizio Costanzo e l’esordio nella prima edizione di Buona Domenica su Canale 5, poi le collaborazioni con Raffaella Carrà, Pippo Baudo, il successo con il titolo italiano imitatori a “Stasera mi butto”, la conquista di due Telegatti con Fantastico 7 e per i 20 anni di Tv del Bagaglino.

“In un’epoca in cui non esistevano i social e senza i cellulari – racconta Carlo Frisi -, ci sono ancora oggi persone che mi fermano per strada e che ricordano le imitazioni dopo averle viste una sola volta. Per me è una grande soddisfazione”. Rai, Mediaset, Telemontecarlo, centinaia e centinaia di apparizioni sul piccolo schermo. Alcune passate alla storia, come la mitica sigla di apertura de “Il processo del lunedì” dove era riuscito a trasformare l’indimenticabile Aldo Biscardi nel personaggio del personaggio. “Ad un certo punto – racconta Frisi -, era lui che mi imitava, ricordi indelebili”.

Da Aldo Biscardi a Donald Trump, le storiche imitazioni che hanno fatto ridere gli italiani

Da Gianfranco Fini a Sergio Mattarella. Tanta politica, ma anche attori, sportivi, uomini e donne dello spettacolo. Indimenticabili le imitazioni del ct della Nazionale Enzo Bearzot, per non parlare di Beppe Grillo. “Le migliori interpretazioni credo siano però state quelle dei papi, soprattutto Papa Giovanni Paolo II, ma anche Papa Francesco”.

Da Matteo Salvini a Pier Ferdinando Casini. E’ stato il turno di tutti. “Alcuni politici mi chiedevano espressamente di imitarli – racconta oggi Frisi -, ma ho sempre utilizzato la satira con l’unico obiettivo di far ridere gli italiani”. Una satira sottile, quanto intelligente “senza mai offendere e tanto meno per fare campagna elettorale”. Frisi ricorda un episodio del 2017, quando era in tour per lo spettacolo teatrale. Doveva interpretare Silvio Berlusconi e ad un certo punto si ritrovò il Cavaliere seduto in prima fila. “Erano state studiate battute anche piuttosto toste e temevo che si potesse offendere. Invece dopo la spettacolo venne dietro le quinte per farci i complimenti”.

Da 15 anni Carlo vive a San Marino e ora il suo sogno è quello di riprendere a fare teatro. “Dopo tre anni il desiderio è quello di poter tornare a riprogrammare una stagione teatrale, senza stop e senza mascherine”. Ma ora è tempo di festeggiare il 40° anniversario: “Dopo i vicini di casa, a scuola fu tempo dei professori. E’ una vita di imitazioni. Il bello è che credo di essere riuscito a trasmettere emozioni sia da truccato sia solamente con la mia voce. E oggi ho ancora la stessa passione del passato”.

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