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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca

Dopo mesi di agonia scendono le tariffe dell'elettricità (-19,5%). "Per le famiglie sarà sempre un salasso"

La spesa per la famiglia-tipo Riminese nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° aprile 2022 e il 31 marzo 2023), sarà di circa 1.374 euro, +67% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente

L’Autorità per l’Energia ha aggiornato le tariffe dell’energia elettrica per il primo trimestre 2023: con il nuovo anno arrivano notizie incoraggianti per le famiglie, poiché il costo dell’energia elettrica, infatti, finalmente torna a scendere, dopo i forti aumenti registrati nel corso del 2022. Questo solo per quanto riguarda l’elettricità: per gli aggiornamenti delle tariffe relativa al gas, infatti, bisognerà attendere i primi di gennaio, con il nuovo metodo di calcolo del prezzo medio ex-post. A darne informazione è Federconsumatori.

La bolletta dell’elettricità per gli utenti sul mercato tutelato, secondo i dati Arera, subirà una diminuzione del -19,5%. Questo vuol dire che, per l’elettricità, la spesa per la famiglia-tipo Riminese nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° aprile 2022 e il 31 marzo 2023), sarà di circa 1374 euro, +67% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente.

Una spesa che, seppure in diminuzione rispetto al trimestre precedente, risulterà comunque insostenibile per molte famiglie, che già stanno affrontando gli aumenti passati e che nel 2023, tolta la spesa per luce e gas, già dovranno affrontare per le altre spese aumenti di +1503,62 euro.

" La diminuzione del costo dell’energia elettrica sul mercato tutelato stride, tra l’altro, con il pronunciamento del Consiglio di Stato che rischia di aprire la strada ad aumenti esorbitanti delle tariffe sul mercato libero. Nonostante la recente diminuzione, non si può e non si deve ancora abbassare la guardia sul fronte energetico: è quanto mai necessario assumere decisioni e prendere provvedimenti adeguati, più incisivi di quelli finora previsti in manovra" è la posizione di Federconsumatori.

Che aggiunge: "Da tempo, infatti, chiediamo di: ampliare la platea dei beneficiari dei bonus energia, gas e anche di quello idrico (che forse per una svista in manovra si son dimenticati di inserire), innalzando ulteriormente le soglie Isee fino almeno a 20mila euro per tutti i nuclei familiari e ancora più alta per le famiglie numerose, aumentando in forma progressiva gli importi erogati; adottare tutte le misure necessarie per liberare il mercato dell’energia (elettricità, gas e carburanti) dalle speculazioni e dalla volatilità dei mercati; disporre una garanzia per la rateizzazione lunga delle bollette, nonché un Fondo contro la povertà energetica. L’istituzione di un tavolo, territoriale, con la presenza delle istituzioni, delle, associazioni dei consumatori, delle parti sociali, delle associazioni di impresa e commerciali e dei gestori di luce acqua e gas che operano sul territorio Riminese per monitoraggio e sorveglianza e andamento prezzi e contrasto ai fenomeni di speculazione".

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