Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Carpisce la fiducia e svuota conto corrente di un'anziana, consulente finanziario fa sparire 400mila euro

Indagine "Broker" dei carabinieri di Rimini che nella mattinata di mercoledì hanno fatto scattare il sequestro di beni per equivalente nei confronti del professionista

E' scattata nella mattinata di mercoledì l'operazione "Broker" dei carabinieri di Rimini che hanno arrestato un consulente finanziario accusato di aver carpito la fiducia di un'anziana arrivando a ripulirle il conto corrente per un importo di quasi 400mila euro. L'indagine era partita nel febbraio scorso quando un avvocato del foro di Rimini si era presentato alla sezione di Polizia Giudiziaria dell'Arma raccontando che una sua assistita, una signora ultranovantenne, stava subendo il depauperamento del proprio patrimonio indicando come autore il consulente finanziario di fiducia sul quale aveva già fatto affidamento il defunto marito. Secondo quanto ricostruito la vittima, costretta su una sedia a rotelle, nel 2017 aveva affidato tutti i suoi averi e la tessera del bancomat al professionista 52enne consulente di un istituto bancario riminese presso il quale l’anziana signora deteneva un conto corrente ed aveva attivi alcuni investimenti. L'unico accordo voluto dalla vittima era quello che l'uomo le avrebbe dovuto portare ogni mese 4mila euro in contanti, poi ridotti a 3 nell'ultimo periodo, per far fronte alle spese e agli stipendi delle badanti che la seguivano.

Gli inquirenti della Polizia Giudiziaria dei carabinieri hanno così iniziato ad analizzare tutta la movimentazione sul conto corrente dell'anziana scoprendo che, sia attraverso l'utilizzo del bancomat che mediante la negoziazione di assegni, gli importi prelevati dal consulente finanziario erano molto più elevati della cifra mensile che avrebbe dovuto consegnare alla vittime. Dai movimenti bancari è emerso che, anche più volte al giorno, il 52enne prelevava contanti fino ad importi di 10/15mila euro al mese. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti l'uomo avrebbe prelevato, nel 2017, 27.500 euro; nel 2018 la cifra era salita a 48.500 euro per poi schizzare, nel 2019, a 134mila euro fino al massimo, raggiunto nel 2020, di 162.950 euro. Nell'anno in corso, invece, i prelievi erano già arrivati a 21.250 euro. Il tutto per un totale complessivo di 395.200 euro.

Le indagini hanno quindi permesso di accertare che il consulente finanziario è effettivamente un intermediatore finanziario regolarmente iscritto all’albo, allo stato consulente per un Istituto di credito riminese, nonchè proprietario di quote societarie di un bed and breakfast in riviera, di essere titolare di più conti correnti e rapporti finanziari nonché comproprietario di più immobili. Al termine dell'inchiesta il pubblico ministero che ha coordinato l'indagine, Paolo Gengarelli, ha chiesto e ottenuto dal gip il sequestro preventivo di tutti gli immobili, delle quote societarie, dei conti correnti e di ogni bene mobile nei confronti dell’intermediario. A finire sotto sigilli sono state 5 abitazioni e un garage situati a Rimini, un'abitazione nell'entroterra riminese, il 33% di quote associative pari ad euro 22.700 e un motociclo. Durante l’operazione, inoltre, sono state effettuate perquisizioni presso la residenza del 52enne, nella casa che utilizzava nell’entroterra per passare le vacanze nonché all’interno dell’istituto bancario dove svolgeva l’attività di consulente dove è stata sequestrata documentazione bancaria e contabile, al vaglio degli inquirenti.

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