Casa Madiba rigetta le accuse: "no a processi mediatici e alla macchina del fango"

Annunciato il boicottaggio dei supermercati Conad e delle altre strutture che consentiranno a Forza Nuova di raccogliere gli alimenti

Pierluigi Campolongo e Loris Vannoni

Smorzano i toni gli attivisti di Casa Madiba che, all'indomani dell'iscrizione nel registro degli indagati per 6 appartenenti al centro sociale coinvolti nell'aggressione ai militanti di Forza Nuova, rigettano le accuse. "Siamo contrati al processo mediatico che si è scatenato e che sembra aver già condannato i ragazzi di Casa Madiba - esordisce l'avvocato Piergiorgio Campolongo, legale degli attivisti. - C'è stato un attacco sistematico da parte dei quotidiani riminesi e, questo, non è stato corretto. Noi preferiamo attendere l'esito delle indagini preliminari da parte della magistratura. Due dei volontari della casa don Gallo, inoltre, hanno presentato denuncia ai carabinieri nei confronti dei militanti di Forza Nuova che li hanno aggrediti".

"Io sono uno degli indagati - ha aggiunto Loris Vannoni, volontario dell'associazione di via Dario Campana - e 2 anni fa ho subìto 2 trapianti di fegato e sono invalido al 100%. Come posso far parte di un gruppo che va a prendere a sprangate la gente? Quello picchiato sono stati io, ho ricevuto delle catenate sul corpo e, in pronto soccorso, mi hanno refertato con 5 giorni di prognosi". "I filmati - ha concluso Manila Ricci - possono dimostrare che tutto è nato da una catenata che, un militante di Forza Nuova, ha scagliato contro uno dei nostri attivisti. Casa Madiba è nata dal principio di solidarietà universale, per noi vengono prima le persone e, oltretutto, non non abbiamo mai organizzato le nostre raccolte solidali portandoci dietro spranghe e catene".

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Da Casa Madiba, comunque, ribadiscono il loro proposito di non interferire con la manifestazione di Forza Nuova in programma per il 2 aprile. Sabato, infatti, hanno in programma un open day nella struttura di via Dario Campana e della Casa don Gallo dove, per tutto il giorno, presenteranno le loro attività. Tuttavia, dal centro sociale hanno già annunciato una campagna di boicottaggio nei confronti della Conad e di tutti quei supermercati che, al loro esterno, ospiteranno le raccolte di cibo dei forzanovisti.

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