Caso Butterfly, la Uil: "Sempre dalla parte dei più deboli ed indifesi"

Il Segretario Generale CST UIL Rimini interviene dopo l'arresto del presidente della onlus che si occupava di donne maltrattate

"La UIL  di Rimini sarà sempre dalla parte dei più deboli ed indifesi, è intollerabile quello che sta succedendo nella nostra società". Ad intervenire all'indomani del caso Butterfly, che ha permesso di scoperchiare un sospetto giro di truffe messo in atto dalla presidentessa della onlus che avrebbe dovuto aiutare le donne vittime di maltrattalenti è Giuseppina Morolli, Segretario Generale CST UIL Rimini, che sottolinea come "Non passa giorno che sui giornali non leggiamo situazioni drammatiche , che vanno dall’abuso sui bambini, vedi Bibbiano,  a quello degli anziani all’interno delle case famiglie o degli istituti  dove vengono messi per essere accuditi".

"La giustizia farà il suo corso - commenta la Morolli. - Auspichiamo solo che ciò avvenga in tempi brevi perché quanto sta venendo alla luce mina nel profondo il sistema dei servizi sociali della nostra regione, gettando fango sull’intero sistema. Di fronte a questi fatti  la rabbia, l’indignazione  prende il sopravvento, cosa possiamo fare noi? Il  compito della  UIL  è quello di essere  antenna nei territori per vigilare e sollecitare le istituzioni che finanziano  il  privato con ingenti quantità di risorse  a svolgere pienamente il compito primario di vigilanza e controllo per tutti i servizi sociali con particolare riferimento a quelli che si rivolgono ai soggetti più deboli. I dubbi e le domande sono tante, troppe: nessuno sa mai nulla quando succedono questi fatti. Un dato appare ormai più che assodato: i controlli non ci sono o, se ci sono, sono del tutto insufficienti".

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"La UIL - conclude - si chiede come sia possibile  che in una regione all’avanguardia, come la nostra,  non ci siano sistemi approfonditi di verifica e controllo su queste strutture, ed assistiamo troppo spesso, con troppa frequenza alla denuncia di gravi deviazioni in servizi importanti rivolti ai minori, agli anziani o come in questo caso alle  donne  vittime di violenza. Questa situazione è inaccettabile in un paese civile e avanzato come il nostro, vanno attivati immediatamente interventi risolutivi di tutte queste problematiche. I valori sono la componente fondamentale della nostra identità. Siamo definiti da ciò che scegliamo di considerare importante nella nostra vita. Siamo definiti dalle nostre priorità. Se oggi l’egoismo, l’individualismo conta più di ogni altra cosa ed ha il sopravvento sul bene comune, in nome del dio denaro quale società lasceremo in eredità ai nostri figli, ai nostri nipoti? Io credo che non ci possa essere benessere per una società che fa leva sui peggiori istinti".

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