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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Coriano

Coriano, caso Petroltecnica: il Comune accetta la decisione del consiglio di Stato

Il consiglio comunale di Coriano ha approvato una delibera di riconoscimento dei debiti fuori bilancio relativi al contenzioso dell’Ente, così come prevede l’articolo 1941 del Testo unico degli Enti locali, il quale impone il riconoscimento dei debiti in numerose ipotesi, tra le quali le sentenza esecutive

Il consiglio comunale di Coriano ha approvato una delibera di riconoscimento dei debiti fuori bilancio relativi al contenzioso dell’Ente, così come prevede l’articolo 1941 del Testo unico degli Enti locali, il quale impone il riconoscimento dei debiti in numerose ipotesi, tra le quali le sentenza esecutive. "Sappiamo perfettamente di essere in pochi a rispettare pedissequamente il dettato normativo, ma la legittimità degli atti dell’ente per noi è sempre stata al primo posto - esordisce il sindaco Domenica Spinelli -. E così rendiamo noti al Consiglio persino costi di poche decine di Euro. Tra i debiti fuori bilancio oggi in delibera ci sono quelli della soccombenza del Comune di Coriano nella nota vicenda Petroltecnica, per intendersi quella relativa all’annullamento da parte del Consiglio di Stato di una molto discussa variante adottata dal Consiglio Comunale di Coriano nel 2004".

Illustra il primo cittadino: "La delibera di riconoscimento che riguarda la Variante riconosce i soli costi di soccombenza relativi alla recente sentenza 4156/2015 del Consiglio di Stato per un importo pari a 6.344 euro, i quali costituiscono però solo una parte dei costi complessivi, sostenuti negli anni dal Comune di Coriano per questa vicenda, i quali ammontano a 41.771 euro. Nel 2014, con profondo senso di responsabilità e, al fine di evitare conseguenze importanti, ho difeso gli atti dell’Ente, proponendo appello al consiglio di Stato. E’ particolarmente difficile difendere ciò che politicamente non si è mai condiviso, come dicono le delibere dell’epoca nelle quali non c’è mai stato il mio voto favorevole. E a questo punto il Comune di Coriano si ferma qui, noi, come Comune di Coriano, non proporremo appello".

"Questa decisione per noi è stata tanto importante quanto convinta. Ed è una decisione che segna un confine ben preciso: il contrasto all’edificazione massiva. Le conseguenze dell’annullamento di una variante, ad oltre dieci anni di distanza dalla sua approvazione, oltre ad essere piuttosto rare, non sono di certo neppure indolore per un Comune, ma il Consiglio di Stato per quanto ci riguarda ha messo la
parola fine e ne dobbiamo prendere atto - conclude Spinelli -. Per la parte urbanistica infatti - alla quale gli uffici hanno iniziato a lavorare sin da subito - torneremo ancora in Consiglio Comunale per l’adozione degli ulteriori atti necessari per ripristinare la situazione ex ante, vale a dire prima della variante e per contenere ogni ulteriore conseguenza".

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