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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Caso Zaki, la presidente Petitti: "Ci auguriamo che cadano le accuse e che possa tornare a Bologna"

"Occorre fargli sentire ancora più forte la nostra vicinanza, nell’auspicio che si possa gettare alle spalle la brutta vicenda giudiziaria"

“Sono ore decisive per Patrick Zaki: l’udienza prevista per il primo febbraio potrà concludersi con una sentenza o la fissazione di una data per pronunciarla. Ma personalmente, e come me, sono certa tutta l’assemblea, ci riterremo pienamente soddisfatti solo quando cadranno le accuse a suo carico e potremo riabbracciare Patrick qui a Bologna, dove è giusto che torni al più presto per continuare il suo percorso di studi”. La presidente dell’assemblea legislativa Emma Petitti commenta così il passaggio atteso nelle prossime ore per lo studente egiziano, rimasto in carcere quasi due anni.

“Proprio la scorsa settimana - ricorda Petitti - Patrick Zaki ha sostenuto un esame on-line superandolo con 30 e lode. Si tratta di un importante passo verso la normalità, verso il ritorno alla sua vita da studente. Ma ora occorre fargli sentire ancora più forte la nostra vicinanza, nell’auspicio che si possa gettare alle spalle la brutta vicenda giudiziaria nella quale, suo malgrado, è rimasto coinvolto. È giusto che Patrick, dopo due anni di ‘calvario’, ottenga piena libertà”.

Patrick Zaki è stato rilasciato l'8 dicembre scorso, dopo 22 mesi di custodia cautelare, pur restando imputato nel processo a suo carico per "diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese" sulla base di un suo articolo del 2019 sui cristiani in Egitto perseguitati dall'Isis, ragione per la quale non può ancora lasciare l’Egitto. Il tribunale di Mansura dovrebbe comunicare la sua decisione nelle prossime ore.

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