Cattivi odori al depuratore di Riccione, i dati del monitoraggio con naso elettronico

Individuate le cause dei miasmi che, secondo il report, sono inferiori al limite di accettabilità del 10% di ore previste

Fonti di emissione, cause ed impatto sul territorio delle esalazioni provenienti dalla zona del depuratore nella lente di ingrandimento di un monitoraggio avviato, per volontà dell’Amministrazione Comunale ed eseguito da Arpae, che per la prima volta ha introdotto un naso elettronico dopo le numerose segnalazioni dei residenti e dei disagi avvertiti specie durante l’estate e in orario notturno. Complessivamente l’indagine, che ha preso come riferimento la Linea Guida Tedesca “GIRL – Geruchsimmision- Richtlinie” e che stabilisce il numero di ore che possono essere percepite come accettabili nell’arco di un anno, ha dimostrato, tramite naso elettronico, che le ore di cattivo odore dovute  all’impianto di depurazione sono pari al 3,3%  del totale del monitoraggio corrispondenti a 28 ore, inferiore al limite di accettabilità del 10% di ore previste dalla Linea Guida Tedesca. Relativamente al monitoraggio del personale volontario è risultato che il 73% delle annotazioni presentava un odore da impercettibile ad assente, il 19% un odore debole, il 7% un odore distinto, lo 0,2% un odore forte/molto forte.

L’indagine partita lo scorso maggio, della durata di un mese e mezzo, è stata costituita da un serie di azioni integrate tra loro che hanno messo in campo tre direttive d’azione. Una serie di annotazioni sistematiche e di rilevazioni eseguite da due squadre di volontari delle Associazioni “Guardie Ecologiche Volontarie” e “Fare Ambiente”degli odori percepiti in alcuni punti appositamente individuati nei pressi dell’impianto di depurazione. L’impiego per la prima volta sul territorio provinciale di un innovativo strumento elettronico per la misurazione delle sostanze odorigene nell’aria, il cosiddetto “naso elettronico” in grado di tracciare l’origine degli odori, la composizione chimica e la loro provenienza precisa.

aree x rilevamento-2Rilevamenti metereologici specifici a completamento del sistema di rilevamento. In una fase preliminare, i tecnici di Arpae hanno effettuato dei prelievi di aria in sorgenti diverse presso il depuratore, mentre il naso elettronico, dotato di anemometro, è stato posizionato in via Casella. L’area complessivamente interessata dal monitoraggio ha coinvolto la zona a monte del depuratore fino alla Statale per estendersi a mare della ferrovia nella zona adiacente a viale Puccini fino ai viali Alessandria e La Spezia. Tra i punti di campionamento scelti nell’area del depuratore, sulla base delle informazioni acquisite e dei sopralluoghi eseguiti, vanno segnalate le linee di trattamento dei fanghi, le vasche di ossidazione e le sorgenti di uscita dei biofiltri.

Dal monitoraggio tra gli interventi eseguiti dalla multiutiluity, che ha raccolto 86.400 rilevazioni, sono state individuate due fonti di cattivi odori sulle quali intervenire nell’impianto di depurazione: l’uscita dei biofiltri e la linea dedicata ai fanghi di depurazione. Si evince tuttavia che i risultati contenuti in termini di abbattimento degli odori nel periodo interessato, dopo l’avvio della sperimentazione del naso elettronico, siano dovuti anche ad interventi di carattere strutturale e gestionale, come richiesto dal Comune, effettuati da Hera in alcune parti dell’impianto in concomitanza all’avvio del monitoraggio. Tra gli interventi l’automazione di estrazione dei fanghi della linea 2 solo nelle ore diurne e non più nelle fasce serali e notturne; l’eliminazione del trattamento refluo nei sedimenti primari alla linea 1 che ha premesso una consistente diminuzione dei cattivi odori; la copertura e sigillatura dei camminamenti lato SS16; l’isolamento di un “cassone di fango disidratato” lato via Portofino per eliminare gli odori nelle ore notturne verso le abitazioni a valle del depuratore.

“Per la prima volta - ha commentato l’Assessore all’Ambiente, Susanna Vicarelli - è stato introdotto un metodo scientifico volto a identificare con chiarezza i punti e le cause dei cattivi odori che in passato hanno caratterizzato la stagione estiva con disagi per gli abitanti della zona. Ringrazio per la collaborazione tutti i soggetti coinvolti che ci hanno permesso di mantenere la promessa fatta ai cittadini di utilizzare tutti gli strumenti necessari per far fronte alla problematica dei cattivi odori con una progressiva diminuzione dei disagi.”

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