Cattivi odori nella zona del termovalorizzatore, gli accertamenti di Arpae

La causa dovuta alle operazioni di svuotamento/pulizia del digestore dell’impianto alimentato a biomasse “Biomax agricola”

A seguito delle numerose segnalazioni giunte in questi giorni ad Arpae a proposito dei cattivi odori percepiti nel riminese, dai sopralluoghi e i controlli effettuati dall’Agenzia è emerso che si tratta di due diversi episodi, uno riguardante l’area di Raibano, in comune di Coriano, e uno l’area industriale di Riccione. Le segnalazioni provenienti da Raibano di Coriano, nell’area prossima al termovalorizzatore Hera di via Raibano 32, attribuite ad emissioni del termovalorizzatore, dipendono invece dalle operazioni di svuotamento/pulizia del digestore dell’impianto alimentato a biomasse “Biomax agricola”, che dalla fermentazione di queste produce biogas e di conseguenza energia. L’azienda si trova a Coriano in via della Badia, a sud-ovest del termovalorizzatore, da cui dista circa 500 metri. Oltre alle operazione di svuotamento del digestore (operazione che avviene ogni 5 anni, avviata in ottobre, e che è stata regolarmente comunicata ad Arpae), i cattivi odori sono stati alimentati anche dal successivo spandimento della biomassa di risulta dalla pulizia del digestore nei terreni che Biomax ha a disposizione, e indicati nel Piano di utilizzo Agronomico dell’Azienda; attività svolta anch’essa seguendo le procedure previste dall’autorizzazione.

Il problema dei cattivi odori nell’area industriale di Riccione è conosciuto da tempo da Arpae, che tra l’altro ha individuato la fonte: la Fonderie Peri srl (fusioni di alluminio), in via dell'Industria 7, Riccione. Per monitorare il fenomeno ed arrivare alla soluzione del problema, nel settembre 2018 Arpae ha condotto una campagna di misura con il “naso elettronico”, effettuando nel contempo controlli ai camini sulle emissioni, risultate quest’ultime sempre entro i limiti autorizzati. La relazioni con i risultati della campagna sarà disponibile entro la fine di dicembre (Arpae Modena sta scaricando i dati raccolti). Sulla vicenda “Fonderie Peri”, Arpae nel febbraio 2018 ha tra l’altro modificato l’autorizzazione ambientale dell’Azienda, inserendo limiti più stringenti con alcune prescrizioni per limitare in fenomeno dei cattivi odori. Il 30 ottobre prossimo, la Sac Arpae di Rimini ha convocato la Conferenza dei Servizi per discutere sul tema e sul piano di monitoraggio degli odori che l'Azienda ha presentato a seguito di prescrizione inserita nell'autorizzazione.

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